ICOM_346. ICOMOGRAFIE: Urbanistica. Il Piano regolatore di Como

ICOM_346. ICOMOGRAFIE: Urbanistica. Il Piano regolatore di Como

 

iCOMOgrafie. La città adotta una serie di regole e si impone obiettivi di ordinata crescita: programmazione pianificata

La città cresce e si modifica, costantemente. Per molti secoli lo sviluppo è, in gran parte, spontaneo, tranne alcuni momenti fondamentali e per questo inevitabilmente pianificati (la fondazione cesariana nel 59 a.C., la ricostruzione medievale dopo le distruzioni della guerra con Milano...). È però solo con la piena modernità che la città si pone, attraverso la sua amministrazione, il problema di governare sviluppi e cambiamenti.

Il primo “piano” comasco è quello dell’ingegnere Giovanni Carcano, che intorno alla metà dell’Ottocento propone una serie di miglioramenti alla viabilità interna della città murata e condensa il suo progetto in una bellissima planimetria accuratamente rilevata e pubblicata nel 1856. Nei decenni seguenti i piani, che si chiameranno “regolatori”, si applicano ad adeguare la struttura e i servizi della città alle sempre nuove esigenze dell’economia e della società.

Il piano degli ingegneri Antonio Giussani e Luigi Catelli, messo a punto a cavallo della prima guerra mondiale e definitivamente adottato nel 1926, è un progetto complessivo per la città moderna (molte vie e molti quartieri ne portano tuttora i segni), ma invecchia rapidamente, tanto che – nel 1933-1934 – il Comune di Como bandisce un concorso per un nuovo piano regolatore.

A vincerlo, col motto CM8, è un gruppo di otto progettisti comaschi e milanesi (Piero Bottoni, Cesare Cattaneo, Luigi Dodi, Gabriele Giussani, Pietro Lingeri, Mario Pucci, Giuseppe Terragni, Renato Uslenghi), che propone un progetto fortemente innovativo, non solo sul piano dei contenuti, ma anche su quello della comunicazione (tanto che le tavole presentate al concorso appaiono ancora oggi attualissime). Talmente innovativo da venire poi fortemente “smussato” nell’applicazione dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Nel dopoguerra, i Piani regolatori, ormai diventati prassi obbligata e consueta, continuano a tenere sotto controllo le modifiche della città.

Titolo: Planimetria generale per il Concorso per il Piano regolatore della città di Como
Autore: Gruppo CM8
Soggetto: Tavola di progetto relativa all’insieme del territorio comunale
Data: 1933
Tipologia: Eliografia rielaborata a colori
Provenienza: Archivio NodoLibri

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