ICOM_334. ICOMOGRAFIE: Apparenze. Il catafalco dei nobili

 

iCOMOgrafie. Una notevole opera d’immagine e d’apparenza in San Fedele: affermazione della nobiltà in decadenza

Gli apparati mortuari sono, nelle chiese della diocesi comense, la testimonianza di una morte “trionfante”, rappresentata con sfarzo e “macchine” complicate. Sono i “catafalchi”, che già in età Barocca riuniscono abilità scenografica e senso dello spettacolo, pietà devozionale e compassione.

Sono usati sia per esporre il “Cristo morto” nei giorni della Settimana santa (a Chiavenna e Morbegno ancora oggi, ma anche al Crocefisso di Como) e – spesso – per l’Ufficio dei morti (vi è una bara “finta”). Soprattutto per le esequie della nobiltà locale (che ne finanzia la realizzazione).

Nel 1961 monsignor Angelo Dolcini diventa parroco prevosto della basilica di San Fedele in Como. Inizia una rivoluzione che coinvolge la vecchia casa parrocchiale (progettata da Giuseppe Rocchi, 1966), partono i lavori di restauro in chiesa (affreschi e tele, le absidi) e di pulizia generale.

Sui matronei (spazio riservato un tempo alle donne) vengono ritrovati diversi pezzi lignei (colonne, pilastri, scale, cupola ecc.) e statue in cartapesta (in realtà iuta stuccata) a grandezza naturale, di eccellente fattura, e un Angelo della morte (alto due metri) con tromba.

La totale mancanza di documenti (e la concezione non conservativa) non danno il giusto valore ai reperti. Solo attraverso la memoria di alcuni testimoni, si possono identificare nel “Catafalco dei nobili” usato fino agli anni Trenta (pare un Odescalchi l’ultimo utilizzatore…). Si scopriranno poi la data di realizzazione (1878 da Carlo Galfetti, ebanista e decoratore) e l’immagine (anche una cartolina) che mostra la complessità e ricchezza dell’opera.

Alto quanto la cupola, il Catafalco termina con l’Angelo, calato dall’alto con corde e carrucole e posizionato – sempre – da un ragazzo che scalava la struttura. Il montaggio richiede tre giorni. L’insieme dei pezzi è stato alienato.

Titolo: Il catafalco di San Fedele
Autore: Antonio Nessi
Soggetto: Veduta del catafalco posto sotto la cupola della chiesa di San Fedele
Data: Fine Ottocento
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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