ICOM_322. ICOMOGRAFIE: Ricreazione. Zoo a Como

 

iCOMOgrafie. Una tappa domenicale per le famiglie lariane

Luogo educativo o carcere? Il grande dilemma ha tenuto vivo l’interesse nei confronti del giardino zoologico che compare nelle grandi città già a metà dell’Ottocento. Nasce come parco scientifico, di raccolta e studio degli animali, ma subito è anche esposizione di curiosità esotiche altrimenti non osservabili dal grande pubblico.

Lo zoo diventa ovunque lo spazio per famiglie e bambini: divertimento e scoperta di animali ignoti, di suoni naturali, di movimenti. Tuttavia – quasi ovunque – nel giardino zoologico convivono elefante, giraffa, leone con foche, uccelli, caprette e serpenti…

Così è anche a Como dal 15 settembre 1937, giorno d’inaugurazione dello zoo comunale posto quasi in centro, appena fuori le mura, in viale Cavallotti; a fianco dell’edificio severo dell’Istituto Carducci.

Non è uno spazio immenso, eppure riescono a convivere circa 150 tipologie (quasi 500 esemplari): dalla capra abissina, a pavoni, fagiani e anatre, pappagalli e testuggini. All’ingresso le foche sono dentro la ricostruzione di un ipotetico ambiente antartico. In una galleria tortuosa c’è l’acquario; nelle gabbie un orso, un leone, gli scimpanzé. Non mancano le scimmie.

Scolaresche, famiglie e turisti frequentano assiduamente lo zoo perché non sembra una prigione per animali (anche se stanno in gabbia, secondo una prassi oggi stigmatizzata); il biglietto d’ingresso costa poco e si passano ore liete a “parlare” con gli animali che, quasi sempre, hanno un nome (che i bambini conoscono).

L’ideazione e la gestione per vent’anni è di Giacomo Rimoldi, che la passa ad Augusto Galmarini. Poi la cultura e l’amore verso gli animali pretendono (come in molte città) la chiusura, che avviene definitivamente nel 1987. Oggi nel sottosuolo dell’ex giardino zoologico vi è un grande parcheggio.

Titolo: Como. Lo zoo
Autore: Non identificato
Soggetto: Cancello di ingresso del giardino zoologico
Data: 1985 ca
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Volume La domenica andavamo allo zoo

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