ICOM_318. ICOMOGRAFIE: Trasporti. Tranvie a Como

 

iCOMOgrafie. Mobilità sostenibile ante litteram: un patrimonio dilapidato

La rete tranviaria di Como ha uno sviluppo temporale che copre quasi interamente la prima metà del XX secolo: dopo la fugace apparizione di una tranvia elettrica sperimentale nell'ambito dell’Esposizione Voltiana del 1899, l'esercizio si svolge tra il 1906 e il 1952, precisamente tra il 1º gennaio 1906 e il fatidico 14 settembre 1952, giornata che vede l'ultima corsa sulla tratta “piazza Cavour-San Martino”.

È il 1904 quando il Comune stipula un contratto di concessione con la “Società Elettrica Comense Alessandro Volta” (SECAV) e può dunque iniziare l'iter per la progettazione definitiva e costruzione della rete tranviaria.
La prima linea a vedere la luce è quella che unisce la stazione di San Giovanni con la piazzetta della funicolare, transitando per piazza Cavour e la stazione di Como Lago. Due mesi dopo prende corpo la seconda linea, fra piazza Cavour e Camerlata, che riutilizza parte del percorso della cessata tranvia a vapore Como-Fino-Saronno.

Lo sviluppo della ramificazione prosegue e, a pieno regime, i circa 14 km totali di linea ferrata vengono suddivisi in cinque differenti percorsi: oltre ai due già citati, si attivano i segmenti “piazza Cavour-Ponte Chiasso”, “piazza Cavour-San Martino”, “piazza Cavour-San Rocco”. Le relazioni extraurbane sono invece costituite dai tratti irradiantisi in direzione di Cernobbio, Mozzate, Cantù ed Erba.

Il processo di dismissione del servizio tranviario (che insinua le proprie carrozze fino al cuore della città murata) avviene progressivamente – ma inesorabilmente – dalla fine degli anni Trenta, attraverso la sostituzione tramite filobus, uno stadio intermedio che spianerà poi la strada all'utilizzo massiccio ed esclusivo delle corriere a gasolio, in consonanza con la tendenza generale italiana che vede negli anni del “boom economico” il trionfo del trasporto di persone e merci su gomma, sia in ambito pubblico che privato.

Del tram, un mezzo oggi definito “ecosostenibile”, e della sua romantica aura, rimane solo uno sbiadito ricordo e pochi tratti di binario che a volte fanno capolino dal manto stradale ammalorato.

Titolo: Albate. Linea tranviaria
Autore: Brunner & C.
Soggetto: Veduta del posto di scambio dei tram
Data: 1920 ca
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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