ICOM_314. ICOMOGRAFIE: Scorci. Como nella nebbia

 

iCOMOgrafie. Atmosfera ovattata sulla convalle

L’immagine di “Como nella nebbia” si presenta con frequenza allo sguardo dei brunatesi e dei turisti che salgono con la funicolare e si portano al piccolo belvedere. Il punto panoramico è poco distante dall’uscita. Da lì, affacciati sulla città di Como, nei bei giorni di sole e quando tira un poco di vento, la visione delle colline è fantastica. Si va dal Monte Penz (che segna il confine con il Cantone Ticino), alla Spina Verde (dal Monte Croce, al Baradello, al Monte Goj fino a Montorfano…) e oltre – lontanissimo – fino al Monte Rosa, che – talvolta – con straordinario effetto ottico (quasi un miraggio) sembra vicinissimo (ma è quasi un centinaio di chilometri in linea d’aria).

Questo nei giorni di bel tempo; ma, quando c’è la nebbia o le nuvole sono basse e su Como minaccia pioggia… lo spettacolo cambia. Diventa altrettanto unico, magico.

Lo hanno fotografato in molti (dilettanti, professionisti, turisti), cogliendo quell’attimo in cui la coltre bianca si stende sulla Convalle e copre sia il primo bacino del Lario sia quasi tutta la bassa catena delle colline. Resta fuori il cucuzzolo del Baradello con la torre medievale, segnando il centro di un mare bianco e non immobile su cui spicca una sorta di isola grigia, ma non minacciosa.

Tra le tante immagini fotografiche, tuttavia, quella più affascinante che fissa, con essenzialità, una vera emozione è un disegno di Ponina Ciliberti Tallone. L’artista comasca, con pochi tratti di matita – come suo stile e consuetudine – offre una visione straordinaria del paesaggio lariano nella nebbia. È un’opera del 1967, molto utilizzata anche per mostrare (su libri e riviste) quell’attimo di malinconia che il lago trasmette a chi sa coglierne gli aspetti più silenziosi, calmi e poetici. Fuori dal frastuono della quotidianità.

Titolo: Baradello
Autore: Ponina Ciliberti Tallone
Soggetto: Il capoluogo nascosto da una coltre di nubi basse
Data: 1967
Tipologia: Disegno a matita
Provenienza: Collezione privata

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