ICOM_309. ICOMOGRAFIE: Storia. I monumenti ai caduti nel Comasco


iCOMOgrafie.  Su tutto il territorio nascono monumenti ai morti in battaglia; eroi o vittime?

Immediatamente dopo la fine della prima guerra mondiale, si apre la stagione del cordoglio e del ricordo. Dato l’elevatissimo numero dei morti (oltre 5 mila nel solo territorio comasco), ogni paese, ogni quartiere, ogni famiglia ha i propri caduti: sale quindi dal cuore della popolazione la richiesta di qualcosa che perpetui la memoria dei propri cari.

Su questa diffusa esigenza si innestano però, quasi subito, differenti interpretazioni e sensibilità. Lo scontro è tra chi vorrebbe celebrare “gli eroi della patria” e chi, invece, vorrebbe ricordare “le vittime della guerra”; non è cosa di poco conto, perché sul culto dei caduti e della “vittoria incompiuta” il nascente fascismo costruisce un pezzo non marginale della propria ideologia nazionalista, bellicista e maschilista.

Anche nel Comasco non sono rare le polemiche tra i diversi fronti: ad Albate il Monumento dei Caduti voluto dalla cooperativa socialista viene “riconfigurato” dopo pochi anni dal regime; a Lurago Marinone viene radicalmente modificata la dedicazione e addirittura, a Castiglione d'Intelvi, il monumento, reo di contenere una poesia pacifista, viene demolito e ricostruito.

Insieme a questi episodi, bisogna rimarcare la grande diffusione dei monumenti: ogni comune ne ha almeno uno (ma quasi sempre di più). Il capoluogo ne ha oltre cinquanta: oltre al monumento principale in riva al lago (inaugurato, con un certo ritardo, il 4 novembre 1933), ve ne sono nelle frazioni, nei quartieri, nei cimiteri, dentro e fuori le chiese parrocchiali e non, nelle scuole; ve n’erano addirittura nelle fabbriche (ma non sono sopravvissuti).

Piccoli e grandi, con statue o con lapidi, con o senza l’elenco dei morti, con o senza esaltazioni della guerra o appelli alla pace, animati da fieri combattenti o ingentiliti da madri piangenti, arricchiti da aquile, leoni o colombe, anche se ora sembrano spesso abbandonati, i monumenti sono stati a lungo al centro della memoria, dell’attenzione e della cura della gente.

Titolo: Il Monumento ai Caduti di Uggiate
Autore: Non identificato
Soggetto: Istantanea della visita di un gruppo (forse chiamati alla leva)
Data: 1930 ca
Tipologia: Cartolina fotografica
Provenienza: Collezione Walter Morini

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