ICOM_304. ICOMOGRAFIE: Superstizioni. La lotta contro la stregoneria


iCOMOgrafie.  Nel 1533, a Chiavenna, la violenta esecuzione di un parroco; tragica testimonianza di un'epoca

La notte di Halloween tra il 31 ottobre e il 1° novembre (l’etimologia più accreditata del nome è collegata a All Hallows’ Eve, ovvero vigilia di Tutti i Santi) è ormai tradizionalmente considerata la “notte delle streghe”.

Al di là di ogni degenerazione consumistica e favolistica, il fenomeno della “stregoneria” è storicamente accertato e – soprattutto – è documentata la spietata repressione che lo interessò da parte di tutta la cristianità ufficiale, tanto di quella cattolica che di quella riformata.

Poiché la lotta contro la stregoneria nasce, nel passaggio tra medioevo ed età moderna, dal tentativo di eliminare ogni sopravvivenza dei saperi tradizionali (e perciò ai margini delle possibilità di controllo da parte delle gerarchie ecclesiastiche e dei ceti intellettuali, soprattutto dei medici), la diocesi di Como, estesa su ampie zone alpine e al centro di influssi culturali diversi, costituisce uno dei maggiori centri di persecuzione in Italia.

Impossibile è un calcolo esatto delle vittime, in gran parte donne (poiché la tradizione delle conoscenze popolari curative passava soprattutto per linea femminile), e difficile anche farsene un’idea approssimativa: le testimonianze storiche parlano di centinaia di roghi in alcuni anni, non solo nelle aree montane valtellinesi, ma anche in città, dove – nel convento domenicano di San Giovanni in Pedemonte – aveva sede l’Inquisizione. Le esecuzioni delle persone ritenute colpevoli, spesso al termine di drammatiche detenzioni segnate da ripetuti interrogatori con torture, sono affidate al potere civile, ma su questo difettano i documenti certi.

Tra le moltissime immagini dedicate al fenomeno in tutta Europa, non se ne conservano di riferibili con certezza al territorio comasco; l’unica immagine di un rogo, a Chiavenna, è relativa all’esecuzione di un parroco indegno nel 1533 e solo in parte restituisce la drammaticità della situazione generale.

Titolo: Rogo a Chiavenna
Autore: Non identificato
Soggetto: Supplizio di un parroco indegno nel 1533
Data: 1548
Tipologia: Xilografia
Provenienza: J. Stumpf, Gemeiner loblicher Eydgnoschafft Stetten, Zurigo 1548 (Collezione Bottega della Cornice)

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