ICOM_288. ICOMOGRAFIE: Personaggi. La tragica morte di Gigi Meroni


iCOMOgrafie. Cresciuto all'oratorio di San Bartolomeo, diviene presto l'astro nascente del calcio italiano

Luigi Meroni, detto Gigi, nasce a Como il 24 febbraio 1943. Comincia a giocare a calcio, come molti coetanei, nei cortili, per poi passare al campo dell’oratorio di San Bartolomeo a Como. Orfano di padre, vive con la madre Rosa, di professione tessitrice, insieme al fratello Celestino e alla sorella Maria, in un clima di serenità domestica ma di ristrettezza economica. Tra i primi lavori svolti anche quello di disegnatore di cravatte di seta; come passione, la pittura.

Cresciuto calcisticamente nelle formazioni giovanili del Como, giunge alla prima squadra e – viste le ottime giocate e i colpi di classe – nel 1962 suscita l’interesse del Genoa. Nel capoluogo ligure, Meroni si impone all'attenzione nazionale: le sue serpentine ubriacanti e i gol da cacciatore d’area diventano un marchio di fabbrica.

La tappa successiva, nel 1964, è l’approdo al forte Torino, per una cifra davvero ragguardevole. È nella squadra piemontese che raggiunge la definitiva notorietà e la convocazione in Nazionale (1965). Qui riceve anche il soprannome di “farfalla granata”, con allusione sia al suo particolare stile di gioco che ai suoi costumi anticonformisti, caratterizzati dagli interessi artistici e dallo stile da “capellone”.

La sera del 15 ottobre 1967, dopo il vittorioso incontro contro la Sampdoria, Meroni e il compagno di squadra Poletti attraversano imprudentemente il trafficatissimo corso Re Umberto: dalla loro destra sopraggiunge un'automobile, che investe entrambi; Poletti è urtato di striscio, mentre Meroni viene scaraventato con violenza nell'altra corsia, dove è travolto da un’altra vettura. Muore in ospedale alle 22.40.

Più di 20 mila persone partecipano ai funerali, in un clima di luttuoso sgomento e cordoglio a livello nazionale. La diocesi di Torino nega il rito religioso per un “peccatore pubblico” (conviveva infatti con una giovane separata) e stigmatizza l’operato di don Francesco Ferraudo, cappellano del Torino, che celebra ugualmente la funzione.

Titolo: Gigi Meroni dopo Como-Napoli
Autore: Non identificato
Soggetto: Gigi, all’esordio in serie B, esce dal campo tra Livio Prada (a sinistra) e il medico sociale Riccardo Mascetti (a destra)
Data: 22 ottobre 1961
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Pierluigi Comerio, Gigi Meroni. Una vita a tutto campo (Pozzoni Fotoeditore)

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