ICOM_285. ICOMOGRAFIE: Personaggi. Carla Porta Musa, scrittrice e poetessa


iCOMOgrafie. Una vita lunga e feconda di creatività letteraria

Il 10 ottobre 2012 muore a Como Carla Porta Musa. Era nata il 15 marzo 1902 ed aveva festeggiato centodieci anni. Un traguardo mai raggiunto da altri comaschi e raro in Italia. Soprattutto, la vita di Carla (così voleva essere chiamata), è stata ricca di soddisfazioni e di amicizie: fino all’ultimo.

Carla Musa è figlia di Maria Casella, di famiglia ticinese, poi vissuta a Panama, e di Enrico Musa: ingegnere milanese (1872-1944) con attività nel comasco, imprenditore, setaiolo, attivista culturale, democratico-radicale. Fondatore (1903) e in parte finanziatore della Pro Cultura Popolare e, nel 1910, dell’Istituto Carducci di Como.

Gli interessi del padre segnano fortemente Carla, che studia in prestigiosi collegi svizzeri, inglesi e francesi; in Italia, recitazione e scrittura. Appena ventenne, con la complicità dello scrittore comasco Carlo Linati (1878-1949) s’impegna nell’organizzazione dei “Lunedì letterari”, accogliendo settimanalmente, nella villa Musa di via Borgovico, diversi esponenti del mondo culturale e intellettuale della città, di Milano e del Cantone Ticino.

Il suo attivismo culturale dura quasi un secolo, anche per la capacità di unire mondi differenti, gruppi sociali anche distanti, esperienze letterarie e artistiche non sempre – apparentemente – in sintonia.

Nel 1935 sposa Giannino Porta, assumendone il cognome in una sorta di marchio: Carla Porta Musa, CPM per alcuni amici. Poetessa, saggista, giornalista (ha diretto un paio di riviste), ma scrittrice in particolare (con all’attivo una trentina tra romanzi e opere teatrali). Non numerabili i racconti e le poesie.

Scrive su quaderni con calligrafia chiarissima e ama leggere agli ospiti ciò a cui sta lavorando, per perfezionarne andamento e stile. Cuoca raffinatissima, apre la sua casa “mitica” (una villetta in via Pessina, coperta d’edera in ogni parte) due o tre volte la settimana, per la colazione di mezzogiorno: occasione per gustare prelibatezze e per simposi tra amici, di cui Carla è il punto d’incontro. Nel 1987 è insignita dell’Abbondino d’oro della Città di Como.

Titolo: Carla Porta Musa
Autore: Ponina Ciliberti Tallone
Soggetto: Ritratto di Carla Porta Musa
Data: 1965 ca
Tipologia: Disegno a matita
Provenienza: Archivio NodoLibri

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