ICOM_279. ICOMOGRAFIE: Artigianato. Gioielli d’oro dell’Alto Lario


iCOMOgrafie. I gioielli della Sicilia si ritrovano in Alto Lario e ornano le donne e le statue nelle chiese

Dal Medioevo – e poi nei secoli successivi (fino al Novecento) – l’arredo liturgico (calice, pisside, reliquiario…) è un bene prezioso dono di singoli, famiglie o comunità alla propria chiesa parrocchiale anche accompagnato da gioielli (anelli, orecchini, collane) in oro (o corallo) che adorna le statue durante le processioni patronali o le liturgie importanti.

È anche un bene prezioso, "familiare"; è un gioiello conservato con cura e tramandato da suocera a nuora, da madre a figlia e giunto sino ai giorni nostri a testimoniare l'attaccamento delle genti dell'Alto Lario alle proprie tradizioni, alla fede, al senso di comunità.

Il più conosciuto e tipico è l’orecchino “di Santa Rosalia”, le cui origini storiche e artistiche si possono ricondurre a Palermo e alla Sicilia in generale (Catania e Agrigento) e al tempo delle migrazioni di popolazioni delle Tre Pievi (Gravedona, Dongo e Sorico) dal Nord al Sud dell’Italia (meno sventurato, prospero e più colto).

Palermo, dal XVI secolo, diventa una meta fissa per uomini lavoratori non sempre specializzati, ma vi sono anche artigiani preparati, braccianti e contadini, lavoratori portuali (con pure altre mete: Roma, Livorno, Genova…). Si ignorano – ad oggi – le ragioni di tali destinazioni, se non l’abitudine (spinta dalla necessità) di mettere a frutto capacità ampie (artisti, artigiani, muratori, scalpellini, spadai, fabbri…), fin dal Medioevo già applicata dai maestri costruttori e decoratori provenienti dalle aree del Ticino e dell’alta Lombardia.

L’orecchino palermitano trasferito da sud a nord è semplice (anche in oro rosso), comune all’Alto Lario e alla Costiera dei Cech, a Grosio e Sondalo; riprende una R (Rosalia) o una M, passando significativamente dalla Santa all’imperatrice Maria Teresa.

Titolo: Orecchini a cestino
Autore: Andrea Pellegrini
Soggetto: Orecchini in oro rosso 18 carati
Data: 2007
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio Rita Pellegrini, Livo

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