ICOM_277. ICOMOGRAFIE: Segreti. Orti e giardini in città murata


iCOMOgrafie. Hortus conclusus, ovvero spazi privati e nascosti dentro l'antica città di Como

Curiosamente, la parte antica della città di Como conserva ancora alcuni spazi liberi, tolti all’invasione dell’architettura (e poi delle auto): sono spazi privati dentro le case, tra le quattro mura di edifici anche di tre-quattro piani, che si sono mantenuti caratteristici per disegno regolare e presenza di essenze talvolta preziose.

Non si tratta di “orti” né di “orti chiusi” per l’elevazione spirituale dei residenti (come nei conventi). Forse sono solo ambienti all’aperto sopravvissuti alla forza distruttiva e invasiva dell’edilizia antica e dell’urbanizzazione contemporanea. Molti (sono circa trenta quelli riconducibili a un’idea di hortus conclusus) rivelano un disegno progettuale e certamente sono stati conservati per la loro valenza estetica.

Sono cortili in cui il verde mantiene un significato “poetico” (magari mantenuto con vasi). Sono giardini pensili: come quelli ricavati sulle mura lungo via Volta – molto ben conservati e visibili dai cancelli d’accesso; nello spazio tra via Vittorio Emanuele II e via Sauro (tra i quali il giardino dei Musei con un platano bicentenario); bellissimo e originale quello del palazzo vescovile (che si affaccia, “pensile”, su piazza Roma).

Vi sono piccoli giardini dentro le quattro mura di case antiche: quello di palazzo Lambertenghi, curato amorevolmente e “mantenuto” in stile antico. Sono – infine – non poche le terrazze delle case ristrutturate che occupano superfici tolte alla cementificazione.

Un’immagine “contemporanea”, diffusa dal servizio di Bing Maps, rivela la posizione e le caratteristiche di un patrimonio verde, testimone di una cura speciale verso i luoghi della città, anche se – oggi – poco visibile.

Titolo: Como. Visione a volo d'uccello
Autore: Non identificato
Soggetto: Como, la città murata
Data: 2017
Tipologia: Fotografia aerea
Provenienza: Microsoft Bing Maps (www.bing.com/maps)

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