ICOM_275. ICOMOGRAFIE: Iniziative. Canzo e il suo Teatro Sociale


iCOMOgrafie. Canzo, nel Triangolo Lariano, ha un teatro attivo da quasi due secoli

Canzo, località nel cuore del Triangolo Lariano, ha oggi poco più di 5 mila abitanti; all’inizio dell’Ottocento non raggiungeva i 2 mila. Zona industriosa, con filande e opifici, gode anche della meritata fama di località per la villeggiatura. La moderata altitudine (402 m s.l.m.) e il clima mite la rendono attraente per famiglie nobili milanesi e poi, con la fine dell’Ottocento, anche per la borghesia industriale.

È dunque grazie alla collaborazione tra le famiglie villeggianti e i benestanti del paese che nel 1828 viene fondata la Società del Teatro Sociale, con lo scopo di edificare un luogo per il divertimento e la cultura. Non va dimenticato che al tempo, in Lombardia, sono molti gli esempi simili: tra gli altri il Teatro Sociale di Como (1811-1813).

L’incarico è affidato all’architetto Gaetano Besia (1791-1881), milanese, che realizza un edificio in forme semplici, neoclassicheggiante, con spazio interno a forma di ferro di cavallo, senza buca per l’orchestra, ma con un palco di buone dimensioni. La volta è decorata dal milanese Tessa e il sipario – come si usa – è dipinto. L’autore è Alessandro Sanquirico (1777-1849) pittore, decoratore e scenografo della Teatro alla Scala di Milano e autore – anche – del velario al Teatro Sociale di Como.

Il Teatro Sociale di Canzo s’inaugura con Il falso galantuomo di Alexandre Duval: è il 18 ottobre del 1829. Il Teatro ospita, per quasi un secolo, spettacoli di prosa, d’opera, accademie e concerti; è (dal 1882) sede della “Società operaia e di scuole popolari”. Nel 1903 s’illumina con l’elettricità. Donato al Fascio di Canzo (1939), dovrebbe far parte di un progetto di rinnovamento, mai realizzato; è anche sala per cinematografo. Dopo la guerra è proprietà del Comune di Canzo.

Poi la chiusura e la necessità di interventi che si realizzano sul finire degli anni Ottanta. Nel 1990 una nuova inaugurazione dà l’inizio a una rinascita che porta il Teatro Sociale di Canzo ad essere una realtà culturale, tra le prime in provincia di Como, nella promozione del teatro, della musica e della cultura.

Titolo: Via Vallassina a Canzo
Autore: Non identificato
Soggetto: Scorcio della facciata del Teatro canzese
Data: 1922
Tipologia: Cartolina
Provenienza: Severino Colombo, Canzo e il suo teatro

Per altre schede, torna alla sezione "iCOMOgrafie": clicca qui