ICOM_263. ICOMOGRAFIE: Alimentazione. Mangiare nel medioevo


iCOMOgrafie. Cibi, usanze, tradizioni, metodologie di conservazione e consumo

Il regime alimentare nei secoli medievali non si presenta particolarmente diverso da quello attuale per la tipologia degli alimenti, quanto piuttosto per la loro qualità e possibilità di conservazione. La quasi totalità di quanto viene consumato sulla tavola è prodotto in loco e in ogni appezzamento di terreno disponibile vengono “stipate” quante più attività di coltivazione e di allevamento possibili.

I cereali, soprattutto quelli più “robusti”, come segale e avena, sono utilizzati soprattutto per pappe e polente, spesso affiancati da altri cibi di origine vegetale, come le castagne (che – ancora nel XIX secolo – costituiscono la base dell’alimentazione rurale e montana), le ghiande e le faggiole. Raro è l’utilizzo dei frutti e degli ortaggi.

La carne è rara, riservata più alle mense dei ceti dominanti che a quelle delle case comuni, dove pure vengono frequentemente tenuti polli, galline e maiali; questi ultimi, in particolare, sono diffusi, sia per la facilità di allevamento (anche allo stato brado), sia per la possibilità di conservazione. Non a caso lo squartamento del maiale, eseguito da persone specializzate, diventa una delle raffigurazioni tradizionali nei cicli dei mesi, per il periodo invernale.

Anche il pesce è consumato con abbondanza e allevato in vivai e peschiere, anche in ragione dei lunghi periodi di astinenza e di penitenza, in base ai precetti religiosi, in cui è consentito cibarsi di pesce e non di carne.

Il vino, da sempre diffuso soprattutto per le sue doti di rapido apporto energetico, è prodotto in ogni zona del territorio: vinificato con approssimazione, è di scarsissima qualità e si deteriora facilmente. La birra, invece, è quasi sconosciuta in area lombarda (e i maestri emigranti che nei primi secoli dell’epoca moderna la trovano oltralpe, la considerano “amara come il tossico”).

Titolo: Lo squartamento del maiale
Autore: Non identificato
Soggetto: Scena di dicembre del ciclo dei mesi
Data: Seconda metà del XII secolo
Tipologia: Affresco
Provenienza: Piona. Chiostro del priorato

Per altre schede, torna alla sezione "iCOMOgrafie": clicca qui