ICOM_243. ICOMOGRAFIE: Patrono. La formella di sant'Abbondio


iCOMOgrafie. Abbondio, vescovo di Como, legato pontificio, difensore della fede

Della vita del patrono di Como, Abbondio, si ignora quasi tutto: l’anno di nascita, il luogo (un’antica tradizione lo vorrebbe nativo di Tessalonica, ma senza prove), persino l’anno preciso della morte (il decesso, avvenuto in corrispondenza della Pasqua, potrebbe essere riferito al 468, o 469 o addirittura 489). In compenso, si conosce assai bene la sua opera: consacrato vescovo comense il 17 novembre 449, viene scelto dal pontefice Leone Magno come legato a Costantinopoli presso l’imperatore d’Oriente per convincere anche quella parte di cristianità a condannare le posizioni di Nestorio e di Eutiche.

Nel 450 e 451 Abbondio porta a termine la sua missione, convocando un concilio (non ecumenico) a Costantinopoli e convincendo tutti i metropoliti orientali a sottoscrivere il documento papale, facendosi anche aiutare da un traduttore per il greco (cosa che rende difficile pensarlo nato a Tessalonica) e comunque rientrando a Roma prima dell’inizio del concilio ecumenico di Calcedonia (Abbondio torna dal papa a giugno e il concilio si apre in settembre). Oltre che le lodi del pontefice, per la sua intelligente mediazione, si merita anche l’elogio di alcuni vescovi orientali (che saranno poi i protagonisti dello scisma dei Tre Capitoli).

La sua attività pastorale nella diocesi comense è tutta rivolta alla diffusione del cristianesimo nella sua dottrina più ortodossa, e per questo impegno è ricordato, più che per eventuali avvenimenti straordinari, come il miracolo del figlio del “regolo” (forse un comandante militare) risuscitato.

È venerato da secoli nella chiesa suburbana, che proprio per la presenza della sua tomba è stata a lui intitolata, ma la sua festa già fissata al 2 aprile è stata spostata per comodità al 31 agosto.

Titolo: Sant’Abbondio risuscita il figlio del regolo
Autore: Giovan Angelo del Maino e bottega
Soggetto: Formella dell’altare ligneo di Sant’Abbondio
Data: 1509-1514
Tipologia: Legno scolpito, dorato e dipinto
Provenienza: Fotografia Mario Carrieri, Cariplo (Milano)

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