ICOM_240. ICOMOGRAFIE: Anniversari. Teatro Sociale, 214 anni di storia


iCOMOgrafie. Un progetto architettonico neoclassico

Il 28 agosto 1813 si alza per la prima volta il sipario in quella che è indubbiamente la più importante sala di spettacolo che mai Como abbia avuto.

Il Teatro Sociale – costruito negli anni precedenti sul luogo di un antico castello e in sostituzione di un più piccolo teatrino realizzato una cinquantina d'anni prima nel salone del Broletto – è il simbolo più alto, in città, della cultura moderna, voluto da una "società" di nobili (il teatro è, appunto, "sociale") colti e aggiornati, al cui vertice è Gian Pietro Porro, anche podestà della città, ma intorno al quale si raccolgono tutti i maggiorenti, tra cui Giambattista Giovio, Ignazio Martignoni, gli Odescalchi, i Natta...

A progettarlo è chiamato Giuseppe Cusi, architetto funzionario pubblico, che immagina una struttura complessa e flessibile (il teatro è doppio: un'aula al coperto e un'arena all'aperto), e all'avanguardia, per quanto ispirata da riferimenti all'aulicità classica. In tempi successivi, in parte per rimediare ad alcuni problemi insorti nel cantiere, daranno il loro contributo anche gli architetti Giuseppe Zanoja e Luigi Canonica (quest'ultimo grande esperto nella costruzione dei teatri).

L'inaugurazione richiama una grande folla e il più bel mondo: persino Ugo Foscolo, assai legato alla famiglia Giovio, non vuole mancare, anche se poi – sotto lo pseudonimo Didimo Chierico – non mancherà di stendere una critica della serata e dell'edificio non priva di asprezze. Da allora, il Teatro guadagna un ruolo centrale nella vita non solo culturale della città; spesso, come dopo la vittoria di Garibaldi a San Fermo, sarà il luogo in cui i più importanti eventi cittadini troveranno un momento di celebrazione, ma anche di festa, capace di riunire tutti i ceti cittadini.

Titolo: Facciata principale del Teatro Sociale
Autore: Giuseppe Cusi
Soggetto: Progetto definitivo per la facciata del teatro
Data: 1811
Tipologia: Disegno a penna e acquerello
Provenienza: Archivio Teatro Sociale di Como

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