ICOM_233. ICOMOGRAFIE: Religiosità. Pregare nel Rinascimento


iCOMOgrafie. Una magnifica miniatura del Quattrocento

Il libro d’ore è un libro di devozione domestica, in cui sono raccolti diversi uffici religiosi e preghiere provenienti dal breviario.

Diffusi dal tardo medioevo fino all’epoca moderna, prima e dopo l’introduzione della stampa a caratteri mobili, i libri d’ore – proprio per il carattere privato, molto personale, di tali libri – sono di solito di dimensioni assai ridotte (tascabili, si direbbe): ciò che li ha condannati molto spesso alla dispersione e alla distruzione.

In ambito comasco se ne conservano alcuni rarissimi esemplari, di grande pregio ed eleganza, appartenuti a famiglie in vista. L’esemplare manoscritto nella collezione Manfredi, recentemente recuperato sul mercato antiquario e riportato in ambiente lariano, dove venne dipinto negli anni seguenti al 1475, è decorato con ben 38 miniature a tutta pagina e con 13 iniziali istoriate. Per quanto l’esecuzione delle decorazioni non sia stata ricondotta a nomi certi di artisti (probabilmente gli esecutori furono due), il libro d’ore comasco è certamente ascrivibile a un ambito artistico lombardo, aperto alle principali novità dell’umanesimo.

La prima parte è dedicata alla Vergine, cui sono riferite numerose miniature e le iniziali più grandi; seguono poi le orazioni dei santi, con molte illustrazioni, tra cui anche san Simonino (il bambino ucciso – secondo la tradizione – in un rituale di sangue da un gruppo di ebrei a Trento), elemento che permette appunto di datare l’opera in anni seguenti al 1475.

Al di là della qualità artistica delle decorazioni, il piccolo volume è particolarmente affascinante proprio perché mette in evidenza una dimensione intima della devozione religiosa, in un periodo di grandi cambiamenti e di forti tensioni culturali ed ecclesiastiche.

Titolo: Adorazione del Bambino
Autore: Non identificato (miniatore lombardo)
Soggetto: Doppia pagina miniata di libro d’ore
Data: Ultimo quarto XV secolo
Tipologia: Miniatura
Provenienza: Collezione Manfredi

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