ICOM_230. ICOMOGRAFIE: Architettura. L’Asilo Sant’Elia di Terragni


iCOMOgrafie. Un edificio a misura di bambino

Capolavoro riconosciuto del Razionalismo europeo, inaugurato il 31 ottobre 1937, l’Asilo Sant’Elia di Giuseppe Terragni (1904-1943) è prima di tutto, appunto, un asilo, cioè un luogo deputato ad accogliere e far crescere bambini e bambine in età prescolare. Per questo è stato progettato, con attenzione alle esigenze dei piccoli fruitori; grazie a un approfondito studio dell’articolazione degli spazi – così come della loro struttura, elaborata dall’ingegnere Renato Uslenghi (1907-1973) – l’edificio si presenta come un ambiente fluido, che nelle sue varie parti assume specifiche connotazioni: al centro il grande atrio con funzione di “ricreatorio”, alla destra la sequenza delle aule, alla sinistra lo spazio per la mensa, tutto intorno il giardino e sopra il tetto una terrazza praticabile con funzione di solarium.

Le relazioni fra queste diverse parti sono assicurate da dispositivi vari, all’epoca all’avanguardia: grandi vetrate apribili con sottili infissi metallici, pareti mobili a paravento, tende azionabili a manovella; anche le lavagne sono mobili, sollevabili fino al soffitto, per consentire la circolazione tra le aule. A misura d’infanzia anche gli arredi, in parte scelti sui cataloghi delle principali ditte produttrici italiane e in parte appositamente disegnati da Terragni.

Ciò non toglie che, col passare del tempo e con l’evolversi delle esigenze, l’asilo non evidenzi acciacchi e problematiche varie; in molti casi le tecnologie d’epoca non sono più in grado di funzionare adeguatamente (e il loro restauro filologico si presenta molto oneroso), in altri le norme di sicurezza sono cambiate e un calorifero privo di protezione che sporge dal pavimento viene vissuto oggi come un pericolo incombente.

Intanto, l’asilo razionale continua a svolgere ragionevolmente il suo servizio.

Titolo: Festa nell’atrio dell’Asilo Sant’Elia
Autore: UTC Como
Soggetto: Veduta interna dell’asilo
Data: 1938 ca
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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