ICOM_228. ICOMOGRAFIE: Stazioni. Como San Giovanni, porta d'Europa


iCOMOgrafie. La prima tappa italiana per il viaggiatore dall’estero

Anno 1927: la scenografica scalinata della stazione di Como San Giovanni è in fase di ultimazione; disegnato da Guido Ravasi, imprenditore serico e amatore d'arte, il manufatto – che insiste su accumuli di materiali di riporto provenienti dallo scavo del tunnel “Monte Olimpino 1” per il prolungamento della linea ferrata verso Chiasso – diviene ben presto uno degli elementi architettonici più caratteristici dell’area ferroviaria, sita a ovest del centro cittadino, in posizione leggermente rilevata rispetto all’immediato ambito urbano, ai piedi delle colline ancora in gran parte spoglie di abitazioni, eccezion fatta per qualche dimora isolata.

La stazione deriva il suo nome dal sito su cui si eleva: qui, fino al 1814, sorgeva infatti il duecentesco convento domenicano di San Giovanni in Pedemonte.

Lo scalo ferroviario si trova sulla linea internazionale del Gottardo (ed è anche capolinea della linea per Lecco); si inaugura ufficialmente nel 1878 e guadagna rapidamente un ruolo fondamentale nel tessuto urbano comasco. Ma il suo rinnovamento comincia presto, già negli anni Venti, in occasione delle celebrazioni voltiane, a partire dal contesto circostante. Grazie alla sua baricentrica centralità – tra Milano e l’Europa – non stupisce che il fabbricato viaggiatori venga aggiornato quando ancora non è datato: esso deve costituire la vetrina del capoluogo per tutti i viaggiatori e i turisti.

Il nuovo edificio, dalle linee squadrate e improntate a una austera funzionalità, sorge nell’arco di tempo – segnato dalla pausa dovuta allo scoppio del secondo conflitto mondiale – degli anni dal 1939 al 1949 (col contributo degli aiuti economici del Piano Marshall).

Recentemente oggetto di lavori di manutenzione e di abbattimento delle barriere architettoniche, lo scalo si presenta oggi in uno stato di conservazione accettabile; ha perso tuttavia le originarie funzioni, prima fra tutte quella di polo di smistamento per le merci (con l’interruzione del raccordo per lo scalo merci a lago) e alcuni treni internazionali non fermano più presso le proprie banchine.

Per approfondire
Sulla figura di Guido Ravasi:
Guido Ravasi. Il signore della seta
Sugli aspetti architettonici della stazione "nuova":

XXCO – L'architettura del XX secolo in provincia di Como - 1945-2000

Titolo: La scalinata della stazione di Como San Giovanni in costruzione
Autore: Non identificato
Soggetto: Cantiere dei lavori nei giardini della stazione
Data: 1927
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Fondo Ravasi, Museo didattico della Seta di Como

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