ICOM_227. ICOMOGRAFIE: Arte. Assunzione di Maria


iCOMOgrafie. La pregevole Assunzione in stucchi bianchi e dorati

La chiesa cattedrale di Como, all’inizio dell’XI secolo, viene spostata dall’originaria sede a una nuova localizzazione, più vicina alla riva del lago, dove il vescovo ha spostato la sua residenza, per essere più comodo nei rapporti con il territorio della sua vasta diocesi, su cui di recente ha acquisito i diritti feudali.

L’edificio ecclesiastico, probabilmente già esistente al momento dell’elevazione a cattedrale, è intitolata a Santa Maria, e forse proprio in virtù del suo nuovo ruolo viene denominata Maggiore, o probabilmente questo titolo onorifico deriva dalla consacrazione che il grande vescovo Rainaldo celebra il 13 maggio 1083, forse a conclusione di un ciclo di lavori e di abbellimenti.

Nel corso del Quattrocento la cattedrale viene poi interessata da nuovi e più radicali lavori (che condurranno, nel volgere di circa tre secoli e mezzo, al grandioso edificio che ancora oggi si può ammirare). Alla fine di quel secolo, quindi, si procede a una nuova consacrazione, resa necessaria da ingenti lavori nell’area dell’altare maggiore che per qualche tempo l’avevano “disconsacrata”. Il 24 luglio 1497, per esempio, la messa cantata viene officiata sulla piazza cittadina, proprio perché l’interno è impraticabile, ma poi il 14 agosto la chiesa viene “riconsacrata” da Giovan Giacomo Castiglioni vescovo di Bari; risale evidentemente a questa data l’intitolazione precisa all’Assunzione di Maria Vergine, che ancora si festeggia.

Tra le molte opere artistiche dedicate alla devozione mariana nella cattedrale di Como, la più imponente è di certo l’Assunzione in stucchi bianchi e dorati, modellata nel semicatino dell’abside del transetto meridionale da Francesco Silva e dalla sua bottega nel 1641, capolavoro dell’arte plastica dei maestri dei laghi.

Titolo: Assunzione della Vergine
Autore: Francesco Silva
Soggetto: Decorazione dell’abside del transetto meridionale del Duomo di Como
Data: 1641
Tipologia: Fotografia Nodo
Provenienza: Archivio NodoLibri

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