ICOM_225. ICOMOGRAFIE: Vacanze. Colonie marine e montane


iCOMOgrafie. Fanciulli ai mari e ai monti

D’estate: non c’è il grest, neanche le case per bambini, né vacanze all’estero e – spesso – neanche ferie familiari. I bambini e la bambine, durante le lunghe vacanze scolastiche, in città sono spesso affidati alla cura di nonni o parenti (se i genitori lavorano entrambi); nei paesi e in campagna sono più liberi, anche se non sfuggono al controllo dei familiari o dei vicini.

Già dai primi decenni dell’Ottocento si creano luoghi per togliere i ragazzi dalla strada, almeno nel periodo estivo. Diventano poi “ospizi marini” per la cura di bambini affetti da tubercolosi.

Nel Novecento, in tutta Europa, la cura e l’educazione dei fanciulli diventa una seria preoccupazione di pedagoghi, ministeri (dell’Istruzione e della Salute), governi.

S’investe in strutture capaci di accogliere centinaia di piccoli ospiti: sia al mare che in montagna. È durante il periodo fascista che la colonia estiva diventa quasi obbligatoria per i bambini in vacanza scolastica. Lo scopo è ampio: curare, socializzare, nutrire, educare (alla modernità e all’avanguardia) con spirito militaresco (alzabandiera, regole d’orario, giochi ginnici organizzati…). In strutture imponenti, originali, progettate da celebri architetti, realizzate con disegno razionalista e spirito funzionalista, si alternano ospiti che provengono da tutte le regioni d’Italia.

Como, con l’organizzazione assistenziale De Orchi, invia i bambini a Bellariva, tra Rimini e Riccione; la Cassa Edile a Cattolica o Lavagna, ma anche all’Aprica; il CIF (Centro Italiano Femminile) in località della Liguria, spesso utilizzando (dagli anni Cinquanta in poi) anche strutture scolastiche adattate. Moltissime la aziende che hanno colonie proprie, come la Necchi di Pavia al Pian delle Noci (Pellio Intelvi).

Titolo: Bellariva. Castelli di sabbia
Autore: Non identificato
Soggetto: Bambini della colonia De Orchi “costruiscono” il Duomo di Como
Data: 1950 ca
Tipologia: Fotografia
Provenienza: L’industria comasca per i lavoratori

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