ICOM_209. ICOMOGRAFIE: Fallimenti. L'epopea delle “paratie” di Como (II)


iCOMOgrafie. Dal 2008 a oggi

Dopo l’alluvione (1987), dopo la legge (1990), dopo le discussioni (1994-2004, in realtà mai finite), dopo l’appalto (2006), i lavori nel cantiere delle paratie cominciano nel gennaio 2008; dovrebbero durare 1085 giorni, con una penale per ogni giorno di sforamento; perciò l’opera si dovrebbe completare il 27 dicembre 2010.

Subito, però, si avanzano ipotesi di variante. Poi nel settembre 2009, l’attenta osservazione di un pensionato, attraverso le finestrelle inopinatamente lasciate nella recinzione del cantiere, fa scoppiare lo scandalo “muro”.

L’esito è complesso e, per molti versi, contraddittorio: da una parte la città prende finalmente coscienza del problema, dall’altro vengono rimosse le ragioni (e le responsabilità) di quel muro, scivolando in una dimensione esclusivamente contemplativa e sentimentale (“Vogliamo rivedere il nostro lago!”).

L’impatto dello scandalo è enorme: il muro del Lago di Como finisce sulle prime pagine dei giornali nazionali; alla fine l’assessore Fulvio Caradonna si dimette, ma i lavori, dopo la “riduzione” del muro, non si fermano e nemmeno l’opera nel suo complesso viene messa in discussione.

Fino al 2012, quando la guida dell’amministrazione cittadina passa dal centro-destra al centro-sinistra: il nuovo sindaco, Mario Lucini (da sempre sincero oppositore delle paratie), blocca i lavori; si arriva a una terza variante (luglio 2013 - ottobre 2014), che fa lievitare i costi fino a 32,9 milioni di euro; nelle intenzioni della giunta si dovrebbe riuscire a ridefinire il progetto, eliminandone gli aspetti negativi senza sacrificare le opere già realizzate (e pagate). La missione è al limite dell’impossibile, complicata dalla tortuosità degli adempimenti burocratici e legali, tanto che nell’ottobre 2016 la Regione Lombardia assume su di sé la responsabilità diretta dell’opera, scaricando il Comune di Como.

Il cantiere è fermo. Il lungolago in parte inagibile. Tra primavera ed estate del 2017, proprio in corrispondenza della nuova tornata elettorale amministrativa, parte del cantiere viene rimossa. Una buona fetta dell’opinione pubblica canta vittoria, ma le paratie sono ancora lì, inutili e irrisolte.

Titolo: Como. Recinzione
Autore: Gerardo Monizza
Soggetto: Recinzione del cantiere delle paratie riempita di lucchetti colorati e cartelli di protesta dei cittadini
Data: 21 marzo 2017
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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