ICOM_197. ICOMOGRAFIE: Ritrovi. L’Unica, un bar della città

 
iCOMOgrafie. Tra gli anni Venti e i Sessanta

Tra i tanti esercizi commerciali che hanno fatto la storia della città, alcuni si sono conquistati anche uno spazio nella leggenda, se non proprio nel mito. La pasticceria Unica, in via Plinio, di fronte agli omonimi portici, è uno di questi.

Aperta da Francesco Sangiani nel corso degli anni Venti, attraversa oltre mezzo secolo di vita cittadina, facendo da sfondo a storia e arte, a politica e amori, a scherzi e drammi: è uno di quei luoghi passati nell’immaginario collettivo.

La pasticceria è a conduzione familiare (nonostante il nome evochi una nota marca di cioccolati, non c’è alcun rapporto di franchising, come si direbbe oggi): i due genitori, Francesco e Luigina, e i numerosi figli (tanto numerosi che la famiglia si “guadagnò” anche il premio per le famiglie prolifiche durante le campagne del regime fascista per la crescita demografica), si alternano al banco, non solo nella sede ma anche nelle dépendances provvisorie in occasione di importanti mostre a Villa Olmo (come quella che celebra l’impero fascista).

Ma è soprattutto durante i lunghi anni di penuria della guerra che l’Unica conquista la memoria dei comaschi, con la capacità del titolare di far fronte a ogni difficoltà per mettere assieme torte e dolciumi capaci, nonostante le ristrettezze, di far dimenticare i drammi. E poi gli anni della ricostruzione: con il Teatro alla Scala sfollato a Como, con la voglia di riconquistare la democrazia e la gioia di vivere e, poi, con l’arrivo della televisione.

L’Unica non regge l’impatto di questa “nuova” modernità: chiuderà negli anni Sessanta, sostituita per un breve periodo da un “American bar”, ma le sue vicende restano parte della città.

Titolo: Pasticceria Unica
Autore: Anonimo
Soggetto: Il bar-pasticceria Unica di via Plinio durante un'esondazione del Lario
Data: 1928
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

Per altre schede, torna alla sezione "iCOMOgrafie": clicca qui