ICOM_185. ICOMOGRAFIE: Ambiente. Alluvioni a Como

 
iCOMOgrafie. Il rapporto contrastato tra Como e le sue risorse idriche

Como è circondata da colline, su tre lati. Il quarto si apre accogliendo le acque del Lario. Tre torrenti scorrono nella convalle, quasi invisibili, ormai dimenticati: Valduce, Fiume aperto e Cosia. Il loro percorso, nei secoli, è stato modificato per esigenze di bonifica, di espansione della città, di viabilità. Il Valduce scende da San Donato, sotto Brunate, e gira con una curva ardita dalla via Dottesio infilandosi sotto la via Dante, sottratto allo sguardo. Tuttavia è visibile almeno in parte proprio sul lato est, nei primi momenti di attività dell’ospedale che dal torrente prende il nome. Alimenta – già in epoca romana – anche le Terme volute e donate da Plinio il Giovane alla città di Como.

Il Fiume aperto (ma è un torrente) scende dalla Val Mulini e scompare in via Leoni. In piazzale Giulio Cesare si congiunge con il Cosia: il più importante corso d’acqua della città.

È un’innaturale situazione che ha contribuito a rendere la Convalle uno spazio “artificiale”, caratterizzato – nei millenni – da un lento abbassamento (il fenomeno della subsidenza) incapace di opporsi alla forza e alla furia delle acque del Lario. Non si hanno notizie di esondazioni nell’antichità, ma la storia moderna di Como documenta un’alluvione, causata dal Valduce, nel 1417. Seguono poi le cicliche esondazioni del lago, spesso – fortunatamente – ben più pittoresche che veramente dannose per persone e cose.

Nonostante i ripetuti e costanti lavori di rifacimento degli alvei e di sistemazione delle rive, l’esondazione del Lario si ripete almeno un paio di volte ogni anno. Poi la condizione migliora – e diviene più controllabile – con la sistemazione della diga di Olginate presso Lecco (1939-1946), ma tuttavia non è del tutto risolta, anche a causa del non finito programma di realizzazione dei lungolago Trento e Trieste (le famigerate paratie).

Titolo: Esondazione del Lario
Autore: Anonimo
Soggetto: Lungolario Trieste invaso dalle acque
Data: Primi del Novecento
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Collezione Carlo Fatrizio

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