ICOM_184. ICOMOGRAFIE: Luoghi. Camnago e Volta

 
iCOMOgrafie. L'intenso rapporto tra il grande fisico e il borgo

Camnago, comune autonomo fino al 1943, ubicato negli immediati dintorni del capoluogo, deve la sua fama al privilegiato rapporto con la famiglia Volta e, in particolare, con il suo più illustre figlio, Alessandro, tanto che dal 21 aprile 1863 assume nel nome ufficiale anche quello della famiglia (ma nei due anni precedenti si era chiamato Camnago San Martino).

È incerto se Alessandro Volta sia nato a Camnago o non piuttosto a Como, nella casa ubicata nella contrada di Porta Nuova (che poi viene intitolata al suo nome); sicuramente viene battezzato nella parrocchia cittadina di San Donnino. A Camnago la famiglia Volta possiede una casa “di campagna” spesso frequentata e molto apprezzata, tuttora esistente.

Ma la memoria voltiana nel piccolo paese è affidata soprattutto alla sua tomba, che la vedova volle appartata, elegantissima ma austera. È uno dei capolavori (poco valorizzato) del neoclassicismo comasco, eseguita su progetto dell’architetto Melchiorre Nosetti (1783-1832), originario delle valli varesine, ma continuativamente attivo a Como. Il piccolo mausoleo è inserito nel cimitero, completamente rinnovato proprio in occasione della sepoltura del grande fisico.

L’ordinanza architettonica della costruzione a pianta centrale è affidata a un sobrio fregio, di perfetta impostazione classica a metope e triglifi, mentre la decorazione figurativa comprende – all’esterno – le due statue dolenti della Scienza e della Religione, opera di Luigi Argenti di Viggiù, e – all’interno – il ritratto di Alessandro, eseguito da Giovan Battista Comolli; l’avello, di qualche anno posteriore, è dello scultore comasco Giuseppe Bayer.

Titolo: Tomba di Volta
Autore: Brunner & C.
Soggetto: Il piccolo cimitero di Camnago
Data: 1905 circa
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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