ICOM_167. ICOMOGRAFIE: Formazione. Il Conservatorio di Como

 
iCOMOgrafie. Già ospedale cittadino e caserma dei pompieri

Como, città con una notevole tradizione musicale, e anche con qualche musicista di rilievo internazionale (come Pasquale Ricci), resta a lungo senza un’istituzione pubblica di formazione musicale. I primi corsi del Conservatorio comasco, come sezione staccata di quello milanese, risalgono al dicembre 1982, mentre ancora si lavora a quella che dovrebbe diventare la sede definitiva, negli spazi di via Cadorna che già sono stati del primo ospedale cittadino, e poi, dopo il trasferimento di questo in via Napoleona, dei Vigili del Fuoco.

Il grande edificio ospedaliero, assai ridotto a seguito di dismissioni e demolizioni (su un’ampia area attigua insiste la nuova sede dell’Istituto Tecnico “Caio Plinio”), viene sottoposto a un lungo e complesso restauro, secondo il progetto e la direzione di Luigia Martinelli, dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Degli edifici più antichi è riconoscibile quasi solo il “chiostrino” rinascimentale, ma molti resti di stabili tardomedioevali emergono dai lavori; ci sono poi la chiesa ottocentesca di Sant'Anna (che sarà trasformata in piccolo auditorium e dotata di un complesso allestimento per migliorarne la resa acustica) e la testata della grande “crociera” delle infermerie, quasi completamente sacrificate nei decenni precedenti.

I lavori, iniziati nel 1974, durano a lungo e comprendono anche la costruzione di una nuova ala all’angolo con viale Cattaneo; vengono ufficialmente conclusi solo nel 1988: il 30 aprile di quell’anno, infatti, il Conservatorio musicale cittadino viene finalmente inaugurato nei nuovi locali, anche se è ancora dipendente da quello milanese (diverrà autonomo solo nel 1995-1996).

Titolo: La chiesa trasformata in auditorium
Autore: Studio Nodo
Soggetto: Visione dell'auditorium appena inaugurato
Data: 1988
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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