ICOM_163. ICOMOGRAFIE: Trasporti. Storia della navigazione di linea lariana

 
iCOMOgrafie. L'anno zero è il 1826

La storia della navigazione di linea sul lago di  Como ha una sua data fondamentale: è il 1826, anno in cui la Società Privilegiata per l’Impresa dei Battelli a Vapore nel Regno Lombardo-Veneto di Milano, approfittando di una legge del 1817 voluta dall’imperatore d’Austria per favorire il servizio pubblico di navigazione lacustre, costruisce e vara sulla spiaggia di Villa Olmo il Lario, primo piroscafo con scafo in legno a propulsione a ruote, impegnato sulla rotta Como-Domaso.

Nel settembre dello stesso anno e nello stesso luogo viene varato il secondo piroscafo, il Plinio, destinato alla rotta Lecco-Domaso. I due battelli si incontrano oltre la punta di Bellagio, dove avviene il trasbordo dei passeggeri. A Como lo sbarco deve essere effettuato con barche d’appoggio, perché il porto è troppo piccolo e troppo affollato e non consente l’attracco. Solo nel 1858 si risolverà il problema con la costruzione della diga foranea. Negli anni seguenti, a partire dal 1869, si realizzerà poi la colmatura del bacino portuale e nascerà piazza Cavour.

Nel 1830 entra in servizio un terzo battello, sempre con scafo in legno: il Falco, voluto da Giuseppe Camozzi, che da questo momento rileva l’appalto dalla Privilegiata per dieci anni,  mentre nel 1835 un battello già utilizzato sul Po e nella laguna veneta viene trasferito sul Lario e ribattezzato Arciduchessa Elisabetta.

Come è testimoniato dall’iconografia del tempo, lo stesso Ferdinando I – nel suo viaggio da Vienna a Milano – si imbarca il 24 agosto 1838 sul Falco, che lo porta a Como, dove lo attende un’accoglienza trionfale con tanto di spettacolo pirotecnico davanti a Villa Olmo.

Dal 1817 fino al 1870, anche in seguito all’apertura del valico dello Spluga, si assiste a un potenziamento degli approdi portuali esistenti (come Como, Domaso, Colico, Gera e Bellano) e alla richiesta (non sempre accolta) di organizzarne di nuovi (come Menaggio, Varenna, Dervio e Riva, sul lago di Mezzola).

Titolo: Domaso
Autore: Giuseppe Bisi (inciso da Isidoro Lanzani)
Soggetto: Piroscafo Lario in navigazione nelle acque antistanti Domaso
Data: 1838 circa
Tipologia: Acquatinta
Provenienza: Archivio NodoLibri

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