ICOM_160. ICOMOGRAFIE: Alimentazione. Il “Pan de Comm”

 
iCOMOgrafie. Il pane di Como spande il suo profumo fino a Milano

Pane è, in realtà, nome generico di una notevole quantità di alimenti, anche piuttosto diversi per ingredienti e qualità.
A Como, alla fine dell’Ottocento, si distingue tra pane comune, pane d’arbitrio (il migliore e più curato nella cottura), pane comune di pasta dura, pane di mistura (con frumento e granoturco), pane di meta (con farina di scarto) e pane giallo (di granoturco con segale).

Ciononostante, l’allora presidente della Camera di Commercio, Luigi Nobili, afferma: “Altrove dal pane di lusso […] qui vi è pane buon per tutti, correndo ben poca distinzione (se non forse per la quantità della mollica) fra il pane di prima qualità e l’altro comune”.

In quei decenni, quindi, il pane di Como guadagna una certa fama e si vende bene anche nella vicina Milano, e ogni mattina notevoli quantità ne vengono trasportate nella metropoli sui treni delle Ferrovie Nord.
Difficile dire a cosa si debba questa rinomata qualità: forse all’acqua della convalle; ma, in mancanza di analisi precise, la storia scivola facilmente nella favola e nella leggenda. Però ormai il buon pane lariano è diventato una qualità specifica, con una sua propria ricetta: il “Pan de Comm”, oggetto anche di una promozione mirata.

L’immagine di un articolo scritto da Mario Cugnasca all’inizio degli anni Trenta per la rivista delle Ferrovie Nord Milano ne è l’emblema più esplicito: un gruppo di fornai mostra con orgoglio, davanti alla cancellata di un giardino di piazza Roma, il frutto del proprio lavoro. Due passi, e le ceste saranno sui vagoni diretti a Milano.

Titolo: Le belle forme di pane pronte per la distribuzione
Autore: Luigi Mazzoletti
Soggetto: Gruppo di fornai in posa con vari tipi di pane
Data: 1930 ca
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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