ICOM_157. ICOMOGRAFIE: Personaggi. I fratelli Benedetto e Paolo Giovio

 
iCOMOgrafie. Il clima della cultura umanistica nel comasco

Benedetto Giovio (Como 1471-1545), erudito e ricercatore in rapporto epistolare con i più importanti studiosi del suo tempo, dedica molti anni della sua vita a studiare le vicende della città di Como, che riunisce poi nell'Historia Patria, scritta in latino e pubblicata postuma nel 1629.

Il fratello Paolo Giovio (Como 1483-Firenze 1552) abbandona la città natale per Pavia, Padova, e Milano, dove perfeziona la sua formazione culturale. Diventa uno dei principali protagonisti della cultura rinascimentale italiana. È medico, sacerdote e canonico, quindi vescovo di Nocera.

Ciò nonostante, il suo principale interesse è rivolto alla conoscenza delle vicende storiche e dei loro protagonisti: imperatori, papi, nobili, letterati e gentildonne, condottieri e artisti. L'intimità e l'amicizia con cinque pontefici gli attirano invidia e critiche, ma anche fama e incarichi diplomatici che favoriscono i viaggi, gli incontri mondani e le occasioni di scambio culturale.

Si fa costruire nel sobborgo di Vico una villa dove raccoglie i ritratti degli uomini illustri. La sua idea viene poi imitata dai Medici di Firenze e il nome della villa, Il Museo, passa a designare il luogo dove si raccolgono le opere d'arte. L’edificio è documentato da un dipinto, realizzato pochi anni dopo la sua distruzione, e conservato ora ai Musei Civici cittadini.

In città si forma intanto un cospicuo gruppo di intellettuali che, accogliendo le sollecitazioni dei centri all'avanguardia, si dedicano alla ricerca storica e letteraria; al loro importante lavoro culturale si deve se molti documenti, che andranno successivamente persi, possono oggi essere conosciuti, almeno indirettamente. Una eredità fondamentale per la nostra identità.

Titolo: Villa Il Museo
Autore: Anonimo
Soggetto: Raffigurazione dell'edificio
Data: XVI secolo
Tipologia: Dipinto
Provenienza: Archivio NodoLibri

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