ICOM_130. ICOMOGRAFIE: Mestieri. I costruttori di barche

iCOMOgrafie. Maestri d'ascia sul Lario: dalla tradizione all'innovazione

La navigazione sul Lago di Como ha origini antichissime. La prima documentazione di attività cantieristica è tuttavia recente, risalendo al XVI-XVII secolo, quando la produzione locale di barche viene incrementata chiamando maestranze da Venezia, allora sede dei più famosi maestri d’ascia. Vengono invitati sul Lario artigiani specializzati, tra cui tal Gramolin, con al seguito un buon numero di operai.

Culla degli artigiani specializzati è Carate Lario, tanto che già Giambattista Giovio, alla fine del Settecento, ne parla come di un paese in cui si conserva “l’arte del costrurre le barche”. Qui Ferdinando Taroni apre un “squero” navale nel 1790, in grado di costruire qualsiasi genere di barche: aveva imparato il mestiere all’Arsenale di Venezia.

I più rinomati cantieri esistenti sul lago sono di famiglie che si tramandano l’arte di generazione in generazione: Abbate, Cadenazzi, Cranchi, Galli, Matteri, Molinari, Mostes, Riva, Taroni e Timossi, alcune di origine veneta, ma stabilmente insediate sulle rive comasche. Alla provenienza veneta si deve l’introduzione di particolari terminologie navali, tra cui la più evidente è il nome di “gondola” usato per una barca tipica lariana.

Nei cantieri la tradizione dell’arte non impedisce un costante aggiornamento tecnologico; anzi, è consuetudine progettare e realizzare ogni barca come un pezzo unico, mai identico al precedente, annotando in un registro le caratteristiche peculiari, in modo da conservarne memoria ed eventualmente poterle riutilizzare, magari incrociandole con altri elementi.

Della tradizione, l’eredità è assunta dai cantieri motonautici – alcuni famosi nel mondo –; ridotta è la presenza di botteghe che realizzano imbarcazioni tradizionali del lago secondo i metodi antichi.

Titolo: Progetto di imbarcazione
Autore: Cantiere Riva (Laglio)
Soggetto: Schizzo di progetto dal registro delle imbarcazioni realizzate
Data: 1888
Tipologia: Disegno
Provenienza: Archivio privato

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