ICOM_126. ICOMOGRAFIE: Detenzione. Ex carcere di San Donnino

 

iCOMOgrafie. Carcere di San Donnino a Como: muri che raccontano storie

Il vecchio carcere di Como, chiamato di San Donnino per la vicinanza alla chiesa così intitolata, viene realizzato subito prima della metà dell’Ottocento nel centro della città, in aderenza all’antico palazzo dei Volpi, che l’amministrazione austriaca acquista per farne la nuova sede del Tribunale.

Nonostante che sia del tutto sottratto alla pubblica vista, dietro un muro impenetrabile, possiede caratteri di decoro architettonico, ispirato dall’architettura neoclassica. È, a suo modo, un edificio elegante. Ma, dietro quei muri, per quasi centocinquant’anni sono di scena storie tristi e drammatiche, che raramente vengono raccontate: sono storie di delitti, veri o presunti, ma anche di oppressione e di emarginazione.

Diviso in due settori – per i maschi e per le femmine –, reclude i delinquenti comuni ma anche i politici, tanto durante il Risorgimento, quanto durante il regime fascista. Si “apre” raramente alla città, alcune volte in maniera clamorosa, come quando – il 22 giugno 1944 – ben quaranta detenuti, in buona parte politici, riescono a evadere in modo del tutto incruento.

Dopo la Liberazione vi sono rinchiusi gerarchi e gendarmi fascisti, sottoposti a processo nell’attiguo Palazzo di Giustizia. Smette di funzionare all’inizio degli anni Ottanta del Novecento, quando entra in funzione il nuovo carcere del Bassone. Di tutte le sue storie, il carcere di San Donnino, abbandonato da anni, porta i segni in una stratificazione di memorie ancora presenti sui suoi muri, nelle sue celle, nel suo cortile.

Per approfondire, leggi il libro (con ampia documentazione fotografica), dal titolo Ex Carcere. Viaggio fotografico nell’ex carcere di San Donnino a Como

Titolo: Ex carcere di San Donnino
Autore: Gin Angri
Soggetto: Interno delle celle abbandonate
Data: 1990-1995 circa
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

Per altre schede, torna alla sezione "iCOMOgrafie": clicca qui