ICOM_111. ICOMOGRAFIE: Distruzioni. Una facciata scomparsa

 

iCOMOgrafie. Da Como a Visgnola: il viaggio inutile delle pietre di facciata

Nel 1957 inizia la demolizione della chiesa di Santa Teresa (a Como, in fondo a viale Rosselli); i lavori continuano fino al 1961, eliminando quasi totalmente l’antico convento già dei Carmelitani “calzati” e poi Caserma.

L’edificio era stato trasformato in convento, sotto il titolo di Santa Teresa, nel 1641-1642. La chiesa, ad aula unica, conteneva, oltre all’altare maggiore, anche quelli della Madonna del Rosario (con una pala ora collocata nella parrocchiale di San Giorgio, insieme a un quadro raffigurante Santa Teresa) e di San Giuseppe (dove – secondo la tradizione – si conservava un lembo del suo manto), realizzato nel 1652 da Giovan Battista Bianchi di Argegno.

Soppresso nel 1789, il convento è usato prima come caserma e poi come abitazione privata. Fino alla metà del Novecento, a documentare l‘assetto ottocentesco della piazza, sono rimaste alcune case di epoca ottocentesca, tra cui lo stabile già adibito a magazzino della sussistenza militare, costruito nel 1853 proprio a fianco dell’ex convento. Negli anni Sessanta anche il resto del convento è raso al suolo per far posto a un parcheggio, tranne una parte, sopravvissuta dopo lo spostamento degli ultimi residenti (era denominata, con spregio, la Russia), di proprietà comunale, trasformata in foresteria per l’Università.

Prima della demolizione, i serizzi con cui è rivestita l‘elegante facciata seicentesca della chiesa sono accuratamente numerati, poi smontati e trasportati a Visgnola di Bellagio, in previsione di essere rimontati a decorazione della locale parrocchiale. Le pietre rimangono in deposito sul sagrato della chiesa per diversi anni, ma il progetto non ha mai avuto seguito.

Titolo: Como. Santa Teresa, demolizione
Autore: Anonimo
Soggetto: Demolizione della chiesa di Santa Teresa
Data: 1957
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Calendario del Comune di Como

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