ICOM_110. ICOMOGRAFIE: Marchi. La Luisita, gelateria pasticceria

iCOMOgrafie. Gelateria pasticceria, ma anche punto d’incontro 

La “Luisita”, prima di essere un marchio, è il nome della “nonna”, Luisita Imperiali, sposata Casati [1892-1992], nata in Argentina da genitori italiani. Tornata a Como apre, nel 1921, in quartiere Sant’Agata, una latteria. Luisita Imperiali intuisce che la via Dottesio è importante per entrare e uscire dalla città.

Il latte si vende in bottiglie di vetro sfaccettate, sigillate con tappo di stagnola; è consegnato anche a domicilio dal figlio Antonio [1914-1966] incaricato del “giro del latte” pedalando sul triciclo.

Nei primi anni Cinquanta, Antonio Casati, alla vendita di latte, burro e caffè affianca l’attività di benzinaio. L’insolita commistione è resa possibile da una legislazione incerta in materia di commercio (poi sarà vietata). La pompa è davanti alla latteria e mostra un’insegna della Shell (è soprannominato, per questo, Togn Shell).
Si diffondono le gelaterie elettriche, ma Antonio Casati sa che la buona macchina non fa un buon gelato ed elabora una serie di ricette che perfeziona con passione fino a trasformare la latteria in cremeria e poi in gelateria e pasticceria: la Luisita, appunto.

Dal matrimonio con Virginia nascono tre figli: Alberto (1950), Milo (1955) e Maurizio (1958). La nonna Luisita aiuta, la moglie Virginia collabora e, contemporaneamente, gestisce un negozio di cartoleria proprio sull’altro lato della via Dottesio. L’attività si amplia: negozio e laboratorio, nel 1962, si trasferiscono nel condominio dove sono ancora oggi. La concorrenza con altre gelaterie della città aumenta, ma la fama della Luisita resiste.

Titolo: Como. Gelateria con benzina
Autore: Anonimo
Soggetto: I Casati: Antonio, zia Sandra, Luisita Imperiali
Data: 1955
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Como. Archivio NodoLibri

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