ICOM_108. ICOMOGRAFIE: Storia. 18 aprile 1948: tutti al voto, finalmente

iCOMOgrafie. I simboli dei partiti democratici sulla facciata del capolavoro razionalista

Il 18 aprile 1948 si svolgono le elezioni politiche nazionali per eleggere la prima Camera dei Deputati e il primo Senato della Repubblica dell’Italia nata dalla Resistenza antifascista. Non sono in assoluto le prime elezioni libere: si sono già svolte, anche a Como, le votazioni per gli organi amministrativi locali, e quelle per l’Assemblea costituente. Ciononostante, la campagna elettorale è durissima, nel contesto di uno scontro frontale tra il fronte delle sinistre e la Democrazia Cristiana.

A Como, i partiti democratici condividono la stessa sede: l’ex Casa del Fascio, occupata subito dopo la caduta del fascismo, e da allora utilizzata come sede delle organizzazioni politiche antifasciste e delle associazioni culturali.
È così che il monumento razionalista progettato da Giuseppe Terragni diventa una sorta di gigantesca bacheca di propaganda elettorale. Ed è così che la fotografa Ico Parisi, già collaboratore di Terragni, con i manifesti che chiedono il voto per gli opposti schieramenti, fianco a fianco la DC, il PSI, il PCI.

Qualcuno, col senno di poi, grida allo scandalo, all’oltraggio di un capolavoro, ma è meglio non dimenticare che – fin dai progetti originali – la facciata dell’edificio avrebbe dovuto essere supporto di immagini per la propaganda del fascismo e che proprio il fatto che, per molte ragioni, ne fosse rimasta priva, aveva provocato l’insoddisfazione dei massimi gerarchi, che la giudicavano troppo “neutra”.

A distanza di anni, e per opposte ragioni, il ruolo propagandistico dell’edificio di Terragni può così affermarsi pienamente.

Titolo: Como. La Casa del Fascio ospita i partiti democratici
Autore: Ico Parisi
Soggetto: Veduta dell'edificio razionalista tappezzato di propaganda elettorale
Data: Aprile 1948
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio NodoLibri

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