ICOM_107. ICOMOGRAFIE: Feste. La Pasquetta affollata

 

iCOMOgrafie. A Pasquetta, Como è una meta per brevi gite e per scoprire le bellezze del Lario

Pasquetta: per Como e il Lario è il vero inizio della stagione turistica; soprattutto con la Pasqua cosiddetta “alta”. Il bel tempo favorisce l’afflusso dei turisti giornalieri che affollano strade, piazze e ristoranti di tutta la città e di molti paesi del lago. I battelli vanno a pieno regime, con tutte le corse e con qualche nave di supplemento. I treni sono esauriti e poi, dagli anni Sessanta, le automobili riempiono le piazze di Como (ancora concesse all’uso e abuso di parcheggio) e pochi se ne curano.

L’auto è considerata il mezzo ideale per portare le famiglie “altrove” in una giornata che chiude le brevi vacanze pasquali e che è festa civile (fissata in Italia dal 1949) e non è di precetto. È molto sentita e partecipata perché dà inizio alle brevi gite “fuoriporta” che portano molti milanesi a Como (e viceversa) e molti comaschi in giro per baite (Baradello e Monte Croce) o per i sentieri di Brunate, del Bisbino, del Triangolo Lariano.

Il lago è il punto d’attrazione principale che si raggiunge facilmente (così si pensa) benché conquistato dopo interminabili code di veicoli che s’infittiscono già a Fino Mornasco o ad Albavilla. Tuttavia i rallentamenti non scoraggiano i turisti di Pasquetta che – vestiti di tutto punto come s’usa anche nei giorni di festa e nelle passeggiate - poi non mancano di gustare un gelato al Ceccato o al Bolla, una bibita al Monti, al San Tommaso, una passeggiata sul Lungolago, un giro ai Giardini pubblici e una visita al Tempio Voltiano o a Villa Olmo.

Qualche famiglia, per 500 lire a persona, si lascia trasportare dalle belle barche dei noleggiatori che portano i turisti a scoprire il primo bacino del Lario. Gita breve, ma è l’inizio di un’abitudine che non cesserà mai.

Titolo: Turismo domenicale sul Lungolago
Autore: Enzo Pifferi
Soggetto: Turisti e gitanti nei pressi del molo
Data: Anni Settanta
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio Enzo Pifferi

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