ICOM_103. ICOMOGRAFIE: Il Bacio del Crocefisso

 

iCOMOgrafie. Ogni anno si ripete il rito per migliaia di fedeli

Nel 1401 un gruppo di pellegrini francesi – di ritorno da Roma - sosta a Como e, prima di riprendere il viaggio attraverso le Alpi svizzere, dona alla Confraternita della B. V. Maria Annunciata il simulacro del Crocefisso. È una scultura di legno (con capelli naturali) che da allora viene portata dai confratelli in processione il Giovedì santo.

La sera del 25 marzo del 1529 – Giovedì santo – i confratelli s’avviano in processione con in testa il Crocefisso verso la chiesa di Santa Chiara. Giunti al ponte sul Cosia lo trovano sbarrato da due catene poste dagli spagnoli a difesa della città da possibili incursioni di truppe francesi. Al netto rifiuto di togliere le catene, un confratello (Bernardino Binazzi) inclina la croce facendola passare tra le due catene tese. Improvvisamente, il muro d’angolo del ponte, che regge l’anello della catena superiore si sgretola.

L’evento è subito considerato un “miracolo”, ma il “processo canonico” per la definizione dei fatti inizia solo nel 1584, che saranno autenticati nel 1608. Una decina d’anni dopo l’evento straordinario si inizia ad esporre il Crocefisso alla devozione dei fedeli dal martedì al giovedì sera della settimana di Pasqua. È il “rito del bacio” che porta migliaia di fedeli (ma anche non credenti) a salire il “calvario” (una costruzione lignea posta sull’altare maggiore solo per l’occasione) ed a porre le labbra sfiorando i piedi del simulacro.

Accendono un cero, chiedono grazie (come testimoniano le centinaia di ex voto conservati nella Basilica) o recitano una preghiera, cantando inni sacri o semplicemente partecipano a un rito cittadino che i comaschi hanno ripetuto con frequenza in occasioni particolari: malattie, carestie, siccità, guerre. Sempre sotto l’attento controllo dei Confratelli.

Titolo: I Confratelli del Crocefisso di Como
Autore: Enzo Pifferi
Soggetto: Il bacio del Crocefisso
Data: 2001
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio Pifferi

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