ICOM_098. ICOMOGRAFIE: Negozi. Latteria Bolla, marchio antico

 

iCOMOgrafie. Da Milano a Como; dalla Fattoria alla Latteria

Nel 1898 Francesco Gianni conduce una fattoria alle porte di Milano; ha cento capi di vacche svizzere e numerosi prati. La cascina è, della fine del Quattrocento, dei Caimi, poi dei Visconti, infine della famiglia dalla quale prende e mantiene il nome: i Bolla.

Con questo “marchio” Francesco Gianni apre in Como, presso l’Hotel Volta, in piazza Cavour e dimostra capacità promozionale inviando alla clientela lettere sull’attività e sui prodotti (latte, burro, uova, panna, miele centrifugato) e schede di prenotazione per la consegna a domicilio. Il latte a domicilio costa 25 centesimi al litro, mentre gli altri prodotti vengono consegnati ai normali prezzi. Il servizio si completa con una novità: la fornitura di ghiaccio artificiale.
Nel 1906 Carlo Piovella subentra; rimane in piazza Cavour, poi va in via Domenico Fontana e continua la vendita e la lavorazione dei prodotti tipici della latteria; prodotti ormai apprezzati, ma aggiunge tè, cioccolato, caffè e gelati.

La “Fattoria Bolla”, con sede a Milano e Como, cura molto l’immagine e la pubblicità rivolgendosi ad Achille Beltrame che, nel 1910, realizza l’insegna (usata ancora oggi): una donna scalza che offre una ciotola di latte al bimbo che tiene in braccio; due secchi sul prato e, dietro, custode e garante una vacca osserva attenta. Il servizio è a “domicilio” e si estende oltre la città. A Brunate (che ha due latterie) durante il periodo dei villeggianti milanesi, viene trasferito in funicolare un quintale di latte al giorno “scutàa e sceremàa”.

Nel 1924 Carlo Piovella cede l’esercizio alla famiglia Carenzio, che da tre generazioni porta avanti l’attività assumendo il nome della ditta: i Bolla. Nel medesimo anno, la “Bolla” si trasferisce sullo slargo detto dei “Trìi Cecch”, in Cortesella (poi demolita nel 1938).


Titolo: La Latteria Bolla
Autore: Anonimo
Soggetto: Titolari in posa davanti alla Latteria Bolla
Data: Ante 1938
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio Carlo Fatrizio

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