ICOM_091. ICOMOGRAFIE: Lario. Antica via d’acqua

iCOMOgrafie. Navi, battelli, barche e porti: il complesso sistema dei trasporti lariani

Il lago è utilizzato – fin dalle epoche più antiche – come principale via di comunicazione tra tutti gli insediamenti abitati distribuiti presso le sue sponde; è difficile – tuttavia – dire con certezza come si svolgano questi traffici.

Di reperti di epoca preromana connessi con la navigazione non ne è rimasto alcuno (anche la piroga della torbiera di Albate a lungo ritenuta protostorica si è rivelata in realtà di epoca medioevale), così come di epoca romana, per la quale però si dispone di qualche testimonianza storica, a partire dalla fondazione stessa del nuovo insediamento romano, per il quale Giulio Cesare volle – oltre ai coloni romani – anche 500 greco-siculi proprio per incrementare la navigazione lacustre.

La navigazione assume poi importanza militare e difatti, presso la città di Como, risiede un “prefetto” della flotta, cui è attribuita anche la “sorveglianza” della città; certamente esistente è anche un “collegio” (cioè una sorta di corporazione) dei naviganti.

Al porto romano di Como sono attribuiti, con qualche dubbio, ritrovamenti archeologici nell’area di piazza Mazzini; più recentemente strutture di tipo portuale sono state individuate fuori dell’antica Porta Sala (ora piazza Cacciatori delle Alpi), ai margini della città murata.

Neppure della navigazione in epoca medioevale si sa gran che, ma certo durante la decennale guerra tra Como e Milano (1118-1127) l’intero Lario è teatro di battaglie navali, determinanti per il destino della perdente città di Como, a dimostrazione dell’importanza del lago in termini economici e politici.

Titolo: Carta militare dei Laghi (part.)
Autore: Anonimo
Soggetto: I laghi prealpini
Data: XVI secolo
Tipologia: Disegno a colori
Provenienza: Collezione privata. Archivio NodoLibri

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