ICOM_086. ICOMOGRAFIE: Ossuccio. Il Sacro Monte

 

iCOMOgrafie. Un sacro monte ricco di suggestioni

Si può ammirare, nel suo complesso e lungo percorso sui monti del Lario, soprattutto arrivando dal lago, in battello. Il Sacro Monte di Ossuccio è l’unico esempio, nella diocesi di Como, di un modello architettonico-devozionale assai diffuso in area prealpina, ed è realizzato durante il XVII secolo (a partire dal 1635 ed entro l'anno 1699).

È una passeggiata in salita leggera, facile, per gite familiari e per appassionati dell’arte e delle sacre rappresentazioni.
Al termine del percorso, è il cinquecentesco santuario della Madonna del Soccorso, che accoglie una statua della Vergine, di epoca trecentesca, ritenuta miracolosa. Le quattordici cappelle che lo precedono “mettono in scena” i misteri del Rosario (il quindicesimo è rappresentato dal santuario stesso) con l’ausilio di statue in terracotta a grandezza naturale e dipinti scenografici di sfondo. Viene utilizzato anche come “via crucis”, coinvolgendo molte comunità della zona nel tempo della Quaresima e nel mese di maggio (liturgicamente dedicato alla Madonna).

Molto più semplice e meno affollato di statue rispetto a quelli più famosi (come Varese e Varallo Sesia), il Sacro Monte di Ossuccio si avvale comunque di importanti artisti, come il pittore Giovan Paolo Recchi di Como e il plasticatore AgostinoSilva di Morbio, alle cui opere alcuni recenti restauri hanno ridato freschezza di colore e di immagine.
Di grandissima suggestione è l’ambientazione paesaggistica del percorso che, quasi dalla sponda del lago (nei pressi della chiesetta di S. Maria Maddalena), risale il fianco della montagna, alternando ampi squarci di visuale sul Lario a strette prospettive della valle del torrente Perlana.


Titolo: Veduta del Sacro Monte di Ossuccio
Autore: Brunner & C.
Soggetto: La strada del Soccorso
Data: 1920-1925 ca
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio Nodo

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