ICOM_081. ICOMOGRAFIE: Storia. Le Cinque Giornate di Como

 

iCOMOgrafie. I moti comaschi tra 18 e 22 marzo 1848

La città di Como, tra 18 e 22 marzo 1848, in concomitanza con la rivolta antiaustriaca di Milano, diede vita a una sollevazione popolare: sono le Cinque Giornate di Como. I moti comaschi risultarono vittoriosi, tanto che la bandiera del reggimento austriaco “Prohaska”, che si arrese ai rivoltosi, è l’unica bandiera militare asburgica conquistata sul campo durante tutto il Risorgimento.

La celebrazione dei fatti del marzo 1848 è affidata a un rilievo inserito nella base del monumento a Giuseppe Garibaldi, inaugurato il 2 giugno 1889, opera del grande scultore ticinese (ma di formazione italiana) Vincenzo Vela, che da giovane aveva partecipato come volontario proprio ai combattimenti comaschi.

Grande approfondimento, riguardo alla topografia e alla disposizione delle masse, lo scultore mise in campo per il rilievo delle Cinque Giornate, riassunte nell’atto della resa del contingente austriaco ai comaschi nella piazza fuori Porta Torre su cui si decise di erigere il monumento. In una costruzione prospettica assai compressa, Vela delineò una scena compatta, in cui il bassorilievo enfatizza l’effetto dell’affollarsi della gente; ne deriva un’impressione molto forte di coinvolgimento, quasi che lo spettatore fosse spinto a entrare nelle assiepate schiere di gente e soldati. È forte la suggestione che l’artista abbia adottato questo modello “teatrale” per sottolineare la propria partecipazione agli eventi e per trarne quasi un’immagine di cronaca, “in diretta”.

Estremamente significativo, da questo punto di vista, risulta il confronto con il dipinto celebrativo di Francesco Capiaghi dedicato allo stesso avvenimento, realizzato nel 1898, e attualmente conservato nella Pinacoteca Civica di Como, che appare assai più didascalico e, da un certo punto di vista, assai meno moderno.

Titolo: Cinque Giornate di Como
Autore: Vincenzo Vela
Soggetto: La resa del reggimento austriaco "Prohaska"
Data: 1889
Tipologia: Bassorilievo in bronzo
Provenienza: Archivio Nodo

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