ICOM_077. ICOMOGRAFIE: Urna Volpi, scrigno d'arte

 

iCOMOgrafie. In attesa della costituzione del Museo Diocesano

Un tesoro nascosto, protetto, studiato. È l'Urna Volpi, custodita tra i preziosi reperti della Cattedrale di Como, al centro dell'interesse di studiosi delle più diverse discipline.
È un contenitore d'argento, datato 1586, firmato dal cesellatore Gasparo Mola e da Giovanangelo Carpano e rappresenta, all'esterno, alcune scene della “Vita di Maria”. La “cassetta” o arca contiene reliquiari di varie forme e materiali; riferibili a diverse epoche dal Medioevo al Rinascimento. Molto interessanti anche le “tipologie” delle reliquie.

Lo storico Alberto Rovi ricorda che “uno degli oggetti più antichi è una fiala di cristallo di rocca contenente capelli ritenuti della Madonna insieme a un sassolino bianco identificato dalla tradizione come il latte della Madonna”. La fiala è protetta da un contenitore cilindrico di peltro. Altrettanto interessanti due reliquiari d'avorio, con figure di pavoni (artisticamente riferibili al mondo islamico), con rivestimenti interni in tessuto a fili d'oro. Vi sono anche scritte in arabo.
L'Urna Volpi custodisce soprattutto un pezzo assai prezioso: la borsa in tessuto ad arazzo (con immagini cavalleresche e storie di Tristano e Isotta) studiato da Francina Chiara, esperta comasca di storia dei tessuti.

L'Urna Volpi, insieme ad altri tesori appartenuti alle chiese della diocesi comense (che comprende parte della provincia di Como, tutta quella di Sondrio, alcune parrocchie della zona lecchese e 32 della provincia di Varese), sarà esposta al pubblico nel costituendo Museo Diocesano che aprirà a fianco del Duomo.

Titolo: Como. Urna Volpi
Autore: Anonimo
Soggetto: L'Urna Volpi aperta
Data: 2016
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Fondazione Ratti

Per altre schede, torna alla sezione "iCOMOgrafie": clicca qui