ICOM_070. ICOMOGRAFIE: Lavoro. Mulino Beretta a Como

 

iCOMOgrafie. Mulino Beretta: attivo fino agli anni Ottanta. Ora chiuso

Lungo il torrente Cosia che scende da Tavernerio a Como, in località Navedano c’è una curva da cui si stacca una roggia che alimentava, con la forza idraulica, numerosi mulini da grano. Collocati nelle zone esterne della città, in funzione di servizio del retroterra agricolo, i mulini costeggiano tutti i corsi d’acqua, ma sono numerosi nel tratto San Martino e Camnago. Nell’Ottocento se ne contano – ancora – una dozzina. In seguito sono tutti chiusi o trasformati in opifici che continuano a sfruttare la forza motrice del Cosia.
Vi è un unico mulino rimasto attivo fino al 1981 ed è al Navedano, sotto Camnago Volta.

Di proprietà della famiglia Beretta, che lo possiede dal XVIII secolo, l’edificio è a impianto settecentesco, ma il fabbricato e anche i meccanismi per il movimento (mulino e pale) sono ottocenteschi, mentre i macchinari di macinazione del grano sono in parte ammodernati nel corso del Novecento. Ciò si è reso necessario per facilitare il lavoro e per migliorare la produzione.

La lavorazione è semplice: la macinazione inizia quando il granoturco arriva alla tramoggia (una sorta d’imbuto di legno) che conduce i chicchi alla macina. Finita la macinazione, una campanella avverte il mugnaio, che ferma l’apparato mentre la farina (integrale) scende verso i sacchi. Si ottengono anche altri tipi di farina dal passaggio attraverso il buratto, un setaccio esagonale, che raffina il prodotto secondo le necessità.

Il mulino Beretta è fermo da decenni e più volte si è ipotizzato di trasformarlo in museo del lavoro contadino restituendo tutte le funzionalità ai complessi meccanismi. Gli eredi attuali, la famiglia Muscionico, sono disponibili, anche se il progetto richiederebbe la partecipazione di enti pubblici e il reperimento di cospicui finanziamenti.

Titolo: Interno del mulino Beretta
Autore: Aleph
Soggetto: Mulino Beretta
Data: 1994
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Archivio Nodo

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