ICOM_069. ICOMOGRAFIE: Arte. Decoratori, stuccatori, scagliolisti

 

iCOMOgrafie. La qualità artistica lariana si diffonde oltre i confini della Penisola

Con il trionfo del barocco, che predilige composizioni decorative complesse e scenografiche, i decoratori trovano nuovi modelli espressivi, con materiali più flessibili di pietra e marmo. Si diffonde la decorazione in stucco (mistura di gesso e polvere di marmo, amalgamata in acqua, plasmabile in pasta) meno costosa e più leggera rispetto al marmo. Per questo, si possono ricoprire le pareti e le volte, assurgendo a vertici di teatralità e illusionismo che il marmo non può consentire; inoltre, lo stucco permette un vibrante trattamento della materia, davvero “manipolata” (aggiunta a se stessa e non solo “levata” come nel marmo).

In quest’arte i maestri della zona dei laghi lombardi e in particolare dalla Valle Intelvi raggiungono un’altissima professionalità, che li vede protagonisti del rinnovamento artistico barocco, rococò e neoclassico in tutta Europa, dall’Irlanda alla Baviera, dalla Spagna alla Russia.

Lo stucco può essere lucidato, somigliando al marmo, oppure colorato “in pasta” per modellare colonne dalle forme più audaci o imponenti di quelle di marmo vero. Una variante, di cui gli intelvesi mantengono l’esclusiva, è quella del gesso-scagliola: pasta di gesso e polvere di marmo colorata utilizzate per ricavarne intarsi complessi, simili a quelli di pietre dure, che tanto successo hanno in tutte le corti d’Europa.

Nel caso della scagliola, meno costosa delle pietre dure, le superfici lavorate possono avere dimensioni notevoli: sono frequentemente utilizzate per paliotti d’altare o altri elementi di arredo liturgico.
L’arte del gesso e dello stucco, abbandonata nell’Otto-Novecento, è stata recentemente rivalutata con valenze di vera e propria espressione artistica.

Titolo: Progetto per altare in stucco
Autore: Diego Carloni
Soggetto: Altare
Data: XVIII secolo
Tipologia: Disegno
Provenienza: Museo d'Arte Sacra di Scaria

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