ICOM_063. ICOMOGRAFIE: Collegamenti. Como-Varese in treno

iCOMOgrafie. Ferrovie Nord: linea Como-Varese, utile ma tagliata

Li avrebbero chiamati “rami secchi”, ovvero parti delle strade ferrate italiane ritenute secondarie, superate, non frequentate, inutili. Alla metà del Novecento l’Italia sviluppa soprattutto la rete autostradale. Si realizza così il sogno del trasporto indipendente (a ciascuno il suo motorino; ad ogni famiglia la propria automobile).

Il trasporto collettivo è immagine di povertà, di massa fastidiosa e di lentezza. Perciò, invece di sviluppare nuove reti ferroviarie, raddoppiare i binari semplici o perfezionare il trasporto su gomma (al tempo davvero inquinante), si conferma l’idea che i collegamenti tra le parti di una provincia o tra capoluoghi di regione debbano “modernizzarsi”.

Con tale spirito – poco progressista – si guardano le quattro linee comasche delle ferrovie e con l’occhio attento ai bilanci d’esercizio e al calante numero dei passeggeri. Non sono in discussione le Ferrovie Nord (linea Como Lago- Milano Cadorna) e neanche quelle dello Stato (linea internazionale Chiasso-Como-Milano); si mette invece in dubbio la validità del percorso Como-Lecco delle FS (ancora oggi in funzione), ma si decide di tagliare la linea Como-Varese.

Voluta e realizzata nel 1885, la cosiddetta “Traversata” collega le due città (ancora in unica provincia) derivandosi dalla Como-Milano presso Grandate e congiungendosi, poco prima di Malnate (bivio Quadronna), con la Milano-Saronno-Laveno. Il percorso, segnato da undici stazioni, viene compiuto con locomotive a vapore e, dal 1935, con motrici “termiche”; nel 1948 si completa l’elettrificazione.

L’occhio acuto degli amministratori guarda agli investimenti necessari per la modernizzazione e ai binari che, per oltre venti chilometri, attraversano territori in espansione urbanistica ed edile.

Il traffico verso i luoghi di lavoro si sta già portando verso l’automobile e il treno è poco usato. Il tempo di percorrenza, lungo.

La decisione delle Ferrovie Nord di chiudere l’esercizio non trova una forte opposizione. Il destino è segnato e, il 31 luglio 1966, la linea Como-Varese cessa di funzionare per il trasporto passeggeri. Sul sedime ferroviario, a poco a poco, sorgeranno (quasi ovunque) villette e orti. Un bell’affare immobiliare.


Titolo: Stazione di Lurate Caccivio
Autore: Anonimo
Soggetto: La linea ferroviaria Como-Varese a Lurate Caccivio
Data: 1950 circa
Tipologia: Cartolina illustrata
Provenienza: Como. Archivio Nodo

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