ICOM_061. ICOMOGRAFIE: Itinerari. Da Como a Balbianello

 

iCOMOgrafie. Soprattutto in barca (o in battello) si scoprono le bellezze del Lago di Como

Non di facile lettura l’incisione Description du Lac de Côme edita nel 1636. La forma del Lario non è ancora “esatta” (molto dilatato è, per esempio, il ramo settentrionale – da Menaggio a Colico): il suo orientamento non è quello a cui siamo abituati (con il nord in alto – mentre qui è a sinistra). Comunque si può, nel XVII secolo, anche utilizzare per programmare viaggi.

Nella realtà geografica e cartografica, dal “primo bacino” il Lario si allunga verso nord-est. L’acqua arriva e circola senza uscire, nel grande spazio rotondo su cui s’affaccia Como, ed è arricchita dal contributo di innumerevoli torrenti, ma il ramo di Como del Lario non ha emissario: Mera e Adda s’immettono a nord, con quest’ultimo che – verso sud – fluisce da Lecco per poi “spegnersi” nel Po.

I corsi d’acqua hanno creato golfi e insenature che dividono i paesi affacciati sulle sponde. Como è collocata in gran parte nella “convalle” e, dal lago, si notano il più alto monte di Brunate (oggi spicca a San Maurizio il Faro Voltiano) e, dalla parte opposta, le meno elevate colline della Spina Verde (riconoscibili dalla Croce e dal Castello Baradello), parco naturale e quasi urbano. La valle che si apre verso ovest è segnata dal Breggia, la cui foce si allarga fino a lambire i giardini di Villa Erba (centro espositivo e antica villa di Luchino Visconti). L’acqua del lago disegna un ampio golfo segnato da Cernobbio, Villa d’Este e Villa Pizzo e ne segue i vasti giardini fino alla punta del promontorio.

Subito dopo inizia Moltrasio, cui seguono Urio, Carate, Laglio e Torriggia. Il lago segue un andamento lineare, interrotto solamente dai porti pubblici e dalle darsene private. Poi svolta a sinistra, nel luogo di congiunzione tra la vecchia e la nuova Strada Regina. Si vede Brienno (case a lago con portico) e nessun’altra abitazione fino ad Argegno. Qui il lago compie una vera svolta verso nord-est, procedendo dritto (Colonno, Sala Comacina) fino all’insenatura di Ossuccio. In mezzo, l’Isola Comacina si eleva dalle acque e introduce il promontorio di Balbianello. Prima e dopo, splendide ville; sullo sfondo: Bellagio.

Titolo: Description du Lac de Côme
Autore: Paulus Merula (Paul van Merle)
Soggetto: Cartografia del Lago di Como
Data: 1636
Tipologia: Incisione
Provenienza: Como. Biblioteca Comunale

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