ICOM_046. ICOMOGRAFIE: Mestieri. Cave, ferro, lavori e artigiani

iCOMOgrafie. Numerosi artigiani del ferro producono manufatti utili e preziosi

Nello sforzo tipico delle società preindustriali di sfruttare ogni più piccola risorsa che il territorio mette a disposizione, intorno al Lario si sviluppano, pur in condizioni non ottimali, svariate attività metallurgiche.
Sono quindi attentamente “coltivate” le poche miniere che si riescono a impiantare, soprattutto sulla sponda lecchese, ma anche sopra Menaggio e a DongoI materiali ferrosi vengono poi lavorati in piccole manifatture, per le quali si hanno tracce documentarie pressoché generalizzate nei pressi di ogni corso d’acqua: magli da ferro sono ovviamente a Dongo e nella Val Menaggio, ma anche a Nesso, a Cernobbio, a Como; direttamente connessi a questi erano le “fabbriche” di chiodi e stacchette (cioè semilavorati in forma di sottili parallelepipedi).

A un livello più elevato sono gli artigiani che si occupano della produzione di oggetti per il commercio al dettaglio: fabbri ferrai (numerosissimi), spadari (pochi e quasi esclusivamente in città, e oltretutto penalizzati dalla concorrenza degli abilissimi spadari milanesi), cesellatori (pochissimi) e orefici (ancora meno, ma alcuni assurti a vertici di grande notorietà come i Sergregori di Gravedona e i Lierni di Como).

Sono lavori talvolta di gran pregio (preziosi per le materie utilizzate, costosi e molto elaborati); frequentemente anche di collaborazione tra botteghe artigiane: falegnami, fabbri, cesellatori e decoratori concorrono alla realizzazione di arredi interni ed esterni per case, palazzi, ville e chiese. Opere “utili” e resistenti come richiesto dalla consuetudine del tempo e pure fissate da contratti tra committente ed esecutori.

Sul Lario, la materia prima, grezza e poi finita, viaggia sull’acqua (nelle due direzioni) con barche tipiche (come la gondola e il comballo) facili da caricare e scaricare, sicure da manovrare, pesanti e capaci di opporsi alla forza dei venti che spingono le grandi vele da un porto all’altro.

Titolo: Como. Portone decorato
Autore: Gerardo Monizza
Soggetto: Chiesa di San Giacomo, Como. Portone decorato con chiodi in metallo
Data: 2016
Tipologia: Fotografia
Provenienza: Como. Archivio Nodo

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