ICOM_034. ICOMOGRAFIE: Teologia. Scisma dei Tre Capitoli

 

iCOMOgrafie. Il Vescovo di Como Abbondio è tra i protagonisti del concilio di Calcedonia

La questione è complessa e riguarda la controversia per la definizione della natura del Cristo di cui è difficile accettare contemporaneamente la divinità e l’umanità. Nel 351 il concilio di Nicea condanna gli ariani (che negano la divinità del Cristo incarnato) e fissa nella formula del Credo i dogmi della religione cristiana ortodossa. Il dissenso tra i teologi continua.

Nel 431 il concilio di Efeso condanna i nestoriani (che affermano la scissione delle due nature), e nel 433 l’editto di Unione ribadisce che in Cristo convivono natura umana e divina. La discussione continua e, nel 451, ancora a Efeso – in un nuovo concilio – Eutiche presenta una teoria differente: nel Cristo vi è la sola natura divina (monofisismo). I padri conciliari non concordano e il clima è violento; l’assemblea è invalidata e definita brigantaggio efesino (latrocinium ephesinum).

L’unità dei cristiani è scossa. Per affrontare la questione, papa Leone Magno invia quattro emissari in Oriente al fine di preparare un nuovo concilio. A capo della delegazione a Costantinopoli vi è Abbondio, vescovo di Como (che rientra dopo i lavori di preparazione).
Nel 451 il concilio di Calcedonia si tiene nella chiesa di Sant’Eufemia. I nestoriani e i monifisiti sono confermati eretici. Si riabilitano le teorie di Teodoreto di Ciro (amico di Abbondio), Teodoro di Mopsuestia e Iba di Edessa, dette dei Tre Capitoli; i tre teologi sostenevano che l’unione delle due nature poteva considerarsi morale e non reale.

Per un secolo prevale questa linea di “compromesso”, finché teologia e politica si scontrano portando il contrasto tra l’imperatore e i papi. I Tre Capitoli sono condannati, ma non tutta la cristianità accetta la decisione e tra gli scismatici resistono Milano, il patriarcato di Aquileia e anche Como: probabilmente in ricordo e venerazione di Abbondio, attivo 105 anni prima a Costantinopoli.
Di tale evento, nella memoria dei comaschi rimangono un paio di raffigurazioni con Abbondio che confuta gli eretici: una formella lignea del grande altare dedicato al patrono nel Duomo di Como e un altro bassorilievo, questa volta marmoreo, riutilizzato come antependio dell’altare stesso.

Titolo: Abbondio predica contro gli eretici e fa bruciare i libri condannati
Autore: Giovan Angelo del Maino e bottega
Soggetto: Abbondio, inviato dal papa a Calcedonia
Data: Inizio XVI secolo
Tipologia: Bassorilievo, legno dipinto e dorato
Provenienza: Como. Duomo

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