ICOM_028. ICOMOGRAFIE: Quadri. Non per un’esposizione

iCOMOgrafie. Un telaio rettangolare per la stampa della seta

Sono quasi spariti dal paesaggio delle periferie benché, per anni, abbiano segnato i perimetri degli orti poi diventati “urbani”; i “quadri da stampa” sono tuttavia – ancora – lo strumento più noto, più utilizzato per la stampa di qualità su tessuto. Sono di colore blu.
Il “quadro” è un telaio rettangolare, rigido; ha bordo metallico (erano anche in legno) e dimensioni variabili. Sul quadro è fissato un tessuto (garza di seta) spalmato di gelatina fotosensibile.

Disegnatore, lucidista, fotoincisore e stampatore sono (in forzata sintesi) i protagonisti della stampa su tessuto. Il procedimento parte dal disegno (oggi anche digitalizzato) scomposto secondo i colori e in numero variabile (ciò determina i costi di produzione) e, con un procedimento di fotoincisione, una parte della garza rimane occlusa. Restano aperte solamente quelle zone che consentiranno il passaggio della pasta colorata (inchiostro) spinto, spalmato con forza da una “racla” manovrata a mano o – oggi più frequentemente – da sistemi meccanici.

L’eccellenza delle stamperie comasche è garantita da un sistema produttivo coordinato che ha retto fino alla fine del Novecento. Tutto poi è cambiato e anche i “quadri da stampa” sono rimasti chiusi nelle stamperie e nei magazzini. Molto ben organizzati per essere riutilizzati in caso di ristampe o varianti, ma esclusi dal paesaggio urbano. Fine di un’epoca.

Titolo: Deposito di quadri da stampa
Autore: Nodo
Soggetto: Quadri da stampa
Data: 1980
Tipologia: Fotografia
Provenienza. Como. Archivio Nodo

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