ICOM_019. ICOMOGRAFIE: Lavorare. In casa e fuori

iCOMOgrafie. Un interno casalingo rivela un mondo teso tra passato e imminenti cambiamenti

Nei primi decenni del Novecento il lavoro agricolo non è sufficiente a mantenere le numerose famiglie che vi si dedicano. È necessario impegnarsi in attività parallele che coinvolgono tutto il nucleo: i figli liberi dalla scuola (quando la frequentano) sono apprendisti in piccoli laboratori o garzoni nelle botteghe; le donne “vanno a servizio” oppure tengono “a balia” o si dedicano a lavori di cucito. Gli uomini combinano il lavoro nei campi (faticoso, ma che lascia tempo libero) con quello che non è ancora artigianato (falegname, fabbro, carpentiere, muratore, barcaiolo…), ma che necessita di un minimo di spazio, d’attrezzatura e una buona competenza del mestiere.

Nel territorio comense, l’attività di tessitore domestico incomincia a ridursi. Già presente da tempo, in forma diffusa in campagna resta presente in città. Diventerà professione autonoma sviluppandosi e moltiplicando gli addetti con l’affermarsi di nuove tecniche e di macchinari.
Questa significativa immagine (di Luigi Mazzoletti, quasi certamente ripresa in ambito urbano) è del 1927. Lo si ricava dal calendario appeso al telaio a mano. È un ambiente a pian terreno (si scorge il cortile e la stanza è protetta da inferriata) e sembra sistemata a dimostrare le possibilità di lavoro che la casa può offrire.

È un documento di grande interesse perché “cataloga” il necessario e l’indispensabile per un’attività tessile svolta con la massima comodità. Tutto è ordinato e l’ambiente di lavoro appare sereno, confortevole, organizzato, accogliente. Si lavora in piedi al telaio, ma seduti all’arcolaio. A sinistra si scorge un letto o divano. Il camino è sfruttato come deposito degli attrezzi. La credenza è perfetta e, persino, mostra bicchieri per il vino e per liquore; magari per ricevere clienti, ospiti, per il fattore o per il “padrone”?
Due cartoline, infilate nella cornice dell’antina, testimoniano rapporti con altri. Non c’è dunque solitudine. Il lavoro sta cambiando. Forse.

Titolo: Telaio per la tessitura a domicilio
Autore: Luigi Mazzoletti
Soggetto: Interno di casa con telaio
Data: 1927
Tipologia: Fotografia
Provenienza. Archivio Nodo

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