ICOM_005. ICOMOGRAFIE: Torno. Vita quotidiana

 

iCOMOgrafie. Il celebre Massimo d’Azeglio fissa sulla tela una stradina di Torno e tre fanciulle

 Lago in tutte le salse: cinema, foto, stampe, dipinti. Tutto serve a diffonderne l'immagine e le bellezze e la vivacità dei luoghi. Tutto è usato per raccontare la complessità delle grandi feste tanto quanto la naturalità di azioni normali, semplici e quotidiane. Dalle tante immagini si ricavano informazioni ed esperienze, visioni generali e particolari, usi e costumi, istanti di vita sociale o familiare. Si possono riconoscere scorci ormai dimenticati (magari perduti), stradine o sentieri non più percorribili.

Qui siamo a Torno, in località Perlasca. La scenetta è popolare, mattutina, si direbbe dalla luce, e si vedono tre donne: una scende e porta un secchio d’acqua, l’altra sale con una gerla vuota (torna dalla consegna?) e la terza sta lavando alla fonte (il lavatoio è una grande pietra bagnata da un getto d’acqua). Tre vite si incontrano in una stradina della frazione Perlasca di Torno e le tre donne non sembrano comunicare; ciascuna svolge il proprio compito.

Il dipinto venne esposto a Brera (1833). L’autore, Massimo d'Azeglio, prese il soggetto dalla vita reale essendosi recato più volte nelle zone del Lario – avendo diversi amici – e ricavandone numerosi dipinti, a dimostrazione del fascino che le terre lacustri avevano anche su artisti celebri.
Le mille stampe d'epoca così ci raccontano proprio quel che molti libri non dicono o non possono cogliere: la vita semplice, il clima della quotidianità, gli incontri casuali. Non sono nei libri perché non appartengono alla storia, ma sono attimi di vita vissuta che solo l'immagine sa cogliere e fissare. In un attimo c'è magari tutta una vita.

Titolo: Fontana alla Perlasca (Torno)
Autore: Massimo d'Azeglio (1798-1866)
Soggetto: Paesaggio con Fontana
Data: 1832-1833
Tipologia: Pittura
Provenienza. Milano. Accademia di Brera

 

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