ICOM_003. ICOMOGRAFIE: Il Lario e le sue strade

 

iCOMOgrafie. Nel XVI secolo si ritrova una mappa antica dell’Impero romano con strade e luoghi. Anche il Lago di Como

Copia medioevale (XIII secolo) di un itinerario tardoantico. La copia viene rinvenuta (1507) in una biblioteca di Worms dall’umanista Konrad Celtis (bibliotecario di Massimiliano I d’Asburgo) che la lascia in eredità a Konrad Peutinger di Augsburg (1465-1547), da cui il nome “Peutingeriana”. La prima pubblicazione integrale della mappa (comunque ridisegnata) è del 1591 ad Anversa. È lunga circa 7 metri e larga solo 34 cm; è divisa in undici segmenti.

La rappresentazione topografica è molto stilizzata: le montagne sono cumuli di terra; le città una o due casette (oppure solo il nome); le strade sono semplici tracciati irregolari. Lo specchio d’acqua al centro dell’immagine (siamo alla sezione III) rappresenta la zona dei laghi.
Si notano Milano (Mediolanum), Como, Chiavenna (Clavenna) e Bergamo (Bergomum). La strada è a est del lago e segnata a zig-zag (forse per indicare lunghezza e difficoltà del percorso ovviamente approssimative). Non è la cosiddetta "Regina", che è a ovest, ma indica un tracciato riconducibile al percorso dell’odierna SS 36. Attraverso Chiavenna si arriva a Cunuaureu (Cunus Aureus) che tradizionalmente viene fatto corrispondere all’odierno Passo dello Spluga. Il percorso raggiunge Augusta Ruracum, oggi Augst, in territorio svizzero.

È interessante ricordare che questo passo potrebbe essere il valico del San Gottardo (ritrovamenti archeologici ad Airolo indicherebbero traffici mercantili in epoca romana con l'area transalpina).
Leggendo la mappa si comprende che viaggiare da Como, in direzione delle Alpi o per raggiungere il Nord dell’Europa, è un’impresa complicata e lunga; tuttavia importante per gli scambi, i commerci e richiede conoscenza e organizzazione del territorio.

Titolo: Tabula Peutingeriana
Autore: Ignoto
Soggetto: Itinerari e luoghi in età romana
Data: IV secolo; copiata 1265, stampata 1591
Tipologia: Mappa
Provenienza. Biblioteca Nazionale, Vienna

 

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